
CASTROVILLARI – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Gabriele Antonaci, ha convalidato l’arresto del 39enne Alfonso Montalto di contrada Fabrizio a Corigliano-Rossano, nella cui abitazione venerdì mattina avevano fatto irruzione i carabinieri in forza alla Sezione operativa del Reparto territoriale per un blitz antidroga “mirato”.
A seguito della perquisizione erano spuntati oltre 600 grammi di marijuana occultati e conservati sottovuoto, altre dosi della stessa sostanza stupefacente, una dose di cocaina e un bilancino elettronico di precisione utilizzato per confezionare le singole dosi da immettere nelle locali piazze di spaccio.
La droga era stata abilmente nascosta in diverse pertinenze della casa.
Montalto era finito in carcere su disposizione del sostituto procuratore di Castrovillari, Ida Perrone, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Lo stesso magistrato inquirente, stamane, durante l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale interrogatorio di garanzia di Montalto, aveva insistito col giudice per l’emissione della misura cautelare applicativa della custodia in carcere nei suoi confronti.
Il giudice ha però assecondato la richiesta avanzata dal difensore del 39enne, l’avvocato Cleto Pellegrino, applicando all’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi in caserma dai carabinieri per la firma.
Montalto, dunque, è praticamente tornato in libertà in attesa che vengano concluse le indagini preliminari e venga fissato il processo per l’uomo. direttore@altrepagine.it