Al primo cittadino ora converrebbe farsi “amica” l’assessora, considerato che la sua maggioranza è in larghissima parte di Centrodestra

CORIGLIANO-ROSSANO – Non c’è che dire: Pasqualina Straface s’è presa una bella rivincita sul sindaco Flavio Stasi che poco più d’un anno fa l’aveva sconfitta di larghissima misura (col 65% contro il 35%) nella competizione per la guida amministrativa di Corigliano-Rossano, la città più grande della Sibaritide che traina l’intero grande e importante comprensorio territoriale.
Una rivincita doppia quella della Straface. Già, perché dopo la valanga dei suoi oltre 13 mila consensi elettorali che la sera dello scorso 6 ottobre l’aveva vista per la seconda volta imporsi come consigliera regionale e come seconda nella lista di Forza Italia alle spalle del solo potentissimo assessore della Sibaritide Gianluca Gallo – mister 30 mila preferenze – oggi è diventata assessora della Regione Calabria nella nuova giunta formata dal confermato presidente del Centrodestra Roberto Occhiuto.
Così, a distanza di nemmeno un anno e mezzo da quella brutta sconfitta che secondo alcuni rappresentava il tramonto della sua carriera politica, la Straface è diventata la rappresentante politica ed istituzionale di gran lunga più potente di Corigliano-Rossano.
Sì, perché rappresenta l’ente istituzionale di gran lunga più importante per la politica (anche) di questa città e per il governo della vita quotidiana dei suoi cittadini. E lo rappresenta nel massimo organo decisore, che è la Giunta regionale.
La Straface, da stamane, è assessora regionale con competenze d’indirizzo politico all’Inclusione sociale, alla Sussidiarietà e al welfare, alle Pari opportunità e al Benessere animale. E ha di gran lunga “sorpassato” il sindaco Stasi, che aspirava ad essere candidato nientepocodimenoché alla presidenza della Regione da parte d’un Centrosinistra che non l’ha preso né sul serio né in considerazione in quella fantastica velleità propria e di pochi, pochissimi altri. Tant’è che “per dispetto” non s’è candidato neppure come consigliere regionale né ha sostenuto elettoralmente alcun candidato, benché non abbia mancato occasione alcuna per mettersi in mostra com’è solito fare, comiziando dove gliel’hanno consentito.
Se un tramonto politico all’orizzonte c’è, è proprio quello di Stasi, dunque. Il cui potere, oggi, è in mezzo a due poteri assai più forti e a distanza ravvicinatissima:
in Consiglio comunale, infatti, da una parte ha la potente assessora regionale Straface, e, dall’altra, Rosellina Madeo, neo consigliera regionale del Partito democratico (quindi d’opposizione alla Straface) che il Consiglio comunale di Corigliano-Rossano addirittura lo presiede.

Rosellina Madeo e Flavio Stasi: c’eravamo tanto amati…
La consigliera comunale Straface è un’oppositrice del sindaco Stasi e Stasi un oppositore dell’assessora regionale Straface, mentre la Madeo sarebbe apparentemente “amica” del sindaco dal momento che poco più d’un anno fa proprio da Stasi fu candidata in una delle proprie liste civiche. Da allora, però, è passata un’era geologica, e, al netto degli auguri “di protocollo” che durante la seduta di Consiglio di giovedì 30 ottobre scorso Stasi ha formulato tanto alla Straface quanto alla Madeo per la loro avvenuta elezione a consigliere regionali, per il resto della seduta tra Stasi e la Madeo non s’è andati oltre il saluto iniziale, “reo”, Stasi, di non avere procacciato neppure un voto alla Madeo.
A questo punto, a Stasi, per il bene amministrativo della città che amministra, converrebbe farsi “amica” l’assessora Straface, considerato che la sua compagine politico-amministrativa, a dispetto del fatto che lui si “predichi” di Centrosinistra, è per larghissima parte di Centrodestra e ha votato per il Centrodestra. Anche per la Straface! direttore@altrepagine.it