
CASTROVILLARI – Il sostituto procuratore di Castrovillari, Valentina Draetta, ha richiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Gabriele Antonaci, di rinviare a giudizio e mandare a processo due operatrici socio-sanitarie di Cassano Jonio in servizio in una struttura privata per anziani e disabili.
Le due donne – E.V. e E.N. – sono accusate di maltrattamenti aggravati per fatti avvenuti tra i mesi di aprile e maggio del 2021.
L’inchiesta giudiziaria diretta dal magistrato inquirente Draetta, attraverso indagini di polizia giudiziaria ha ricostruito un quadro di presunti abusi fisici e psicologici ai danni di ospiti anziani e disabili ricoverati nella struttura sanitaria.
Le due donne indagate, in concorso tra loro e ciascuna nella propria posizione, avrebbero sottoposto i degenti a continue vessazioni, sia di natura fisica che verbale.
Le condotte contestate comprendono percosse, coercizioni fisiche, immobilizzazioni, e l’uso improprio di farmaci, oltre a offese e minacce ripetute, come l’uso di frasi umilianti e violente rivolte a pazienti con gravi fragilità cognitive o disabilità.
Contestata a entrambe l’aggravante d’avere commesso i fatti approfittando delle condizioni d’inferiorità fisica e psichica delle persone offese, in parte dovute all’età avanzata, e del luogo del fatto, un contesto sanitario privato che avrebbe reso più difficile la difesa delle vittime e l’accertamento tempestivo dei comportamenti denunciati.
Le persone offese individuate sono tre.
Il magistrato della Procura ha raccolto elementi di prova ritenuti significativi, in particolare attraverso attività di polizia giudiziaria e testimonianze interne alla struttura.
Secondo la ricostruzione accusatoria, i comportamenti contestati sarebbero stati reiterati e caratterizzati da un intento vessatorio nei confronti di soggetti vulnerabili, incapaci di reagire o di denunciare autonomamente le presunte violenze subite. direttore@altrepagine.it