
CASTROVILLARI – Rinchiuso nel carcere di Castrovillari dalla tarda mattinata dello scorso 7 novembre con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi, a seguito del suo fermo da parte dei poliziotti del Commissariato di Corigliano-Rossano e della Squadra mobile di Cosenza, tre giorni dopo, lunedì 10 novembre, nello stesso penitenziario della cittadina ai piedi del Pollino è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia.
Parliamo del 31enne di nazionalità marocchina Ayoub El Karmi, sentito in cella dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale castrovillarese, Orvieto Matonti, e dal sostituto procuratore Sergio Cordasco.
Il maghrebino è l’autore dell’assassinio del 30enne Mansif Youness, suo connazionale, ammazzato due sere prima con sette coltellate sferrategli all’addome al culmine d’una lite finita in tragedia davanti agli occhi atterriti d’altri due loro connazionali coi quali vittima e carnefice dividevano lo stesso tetto, in quella casa di Via Tivoli nella contrada marittima di Seggio a Corigliano-Rossano.
Dopo il brutale delitto, s’era dato alla fuga infrattandosi tra gli agrumeti che circondano quella stessa zona, ma neanche dopo due giorni era stato individuato, ammanettato e sottoposto a fermo dagl’investigatori della polizia su disposizione del sostituto procuratore Cordasco.
Il 31enne nordafricano, assistito dall’avvocato Gennaro Capparelli, ha confessato l’omicidio e ricostruito le fasi del banale litigio sfociato nel sangue dopo aver pregato assieme agli altri due connazionali.
Convalidato il fermo, il gip Matonti che ha verbalizzato la sua confessione ha poi emesso nei confronti di Ayoub El Karmi la misura cautelare in carcere richiesta dal magistrato inquirente Cordasco. Presto andrà a processo. direttore@altrepagine.it