Sarà presentato il prossimo 2 dicembre a Roma alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa

ROMA – Da quasi un anno condividono la stessa cella del carcere di Rebibbia a Roma. Quando arrivò nel grande penitenziario della Capitale il 67enne Gianni Alemanno, che di Roma fu sindaco oltre ad essere stato più volte parlamentare e ministro della Repubblica, il 53enne Fabio Falbo, coriglianese di Corigliano-Rossano, in carcere c’era già da ben sedici anni, come Alemanno condannato definitivo per vicende giudiziarie note a tutti gl’italiani.

Gianni Alemanno
Falbo, invece, sta scontando 22 anni e nove mesi inflittigli nel maxiprocesso anti-‘ndrangheta Timpone rosso per la sua partecipazione all’organizzazione di 3 omicidi di ‘ndrangheta compiuti nella Sibaritide:
quelli di Giorgio Salvatore Cimino – padre dei collaboratori di giustizia Giovanni ed Antonio Cimino – ucciso nel maggio del 2001 all’interno del Roxy bar di Corigliano Scalo, e il plateale duplice omicidio di Giuseppe Vincenzo Fabbricatore e Vincenzo Campana, assassinati a marzo dell’anno successivo lungo la Strada statale 106 jonica che attraversa il Coriglianese in direzione Sibari.

Fabio Falbo
Al coriglianese da qualche tempo è stato consentito di lasciare il braccio dell’alta sicurezza carceraria e sta continuando la propria detenzione nelle celle comuni.
Dal carcere ha fatto scrivere e parlare molto di sé, a livello nazionale, negli anni più recenti, per il proprio “attivismo politico” tra le celle e per aver partecipato ad alcuni film, oltre che per essersi laureato in Giurisprudenza proprio tra le mura del penitenziario capitolino.
Noi ce n’eravamo occupati per quel che attiene alcune sue rivendicazioni giudiziarie, sempre rigettate anche dai supremi giudici della Corte di Cassazione:
Sibaritide: «Particolare fibrillazione del panorama criminale». A Fabio Falbo nessun permesso premio
La notizia di oggi è la pubblicazione di un volume, scritto a quattro mani proprio con Alemanno, e con le mani anche d’altri detenuti nel braccio G8 di Rebibbia:
s’intitola L’emergenza negata – Il collasso delle carceri italiane e la prefazione è della nota ex parlamentare del Partito radicale Rita Bernardini, da sempre in prima linea sulla scottante questione della condizione carceraria italiana.

Il libro-denuncia verrà per la prima volta ufficialmente presentato tra una decina di giorni, il prossimo 2 dicembre, in un locale di Piazza di Montecitorio a Roma alla presenza del presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa.
All’appuntamento, Alemanno e Falbo interverranno attraverso l’ausilio dell’intelligenza artificiale. direttore@altrepagine.it