Le denunce “parallele” dell’ex assessore Viteritti e del noto medico coriglianese Franco De Natale fanno finire nei guai Carmine Grispino e il titolare d’una piccola impresa edile. Coinvolto pure un impresario funebre

CASTROVILLARI – Solitamente, chi varca il cancello d’un cimitero lo fa per andare a far visita ai propri cari defunti. All’interno dei cimiteri c’è poi il personale comunale che vi presta servizio. E c’è anche chi bazzica quasi quotidianamente quei silenziosi viali in cerca di “affari”, facili e al contempo “discreti”. Può capitare che il personale comunale entri in quegli “affari”. E può capitare persino che in quegli affari faccia… la parte del leone.

Parliamo di “affari” illegali, criminali.

La vicenda giudiziaria che vi raccontiamo oggi rientra appieno in questo filone:

si tratta di un processo che vede come principale imputato un impiegato del Comune di Corigliano-Rossano, il geometra coriglianese Carmine Grispino di 55 anni, già responsabile dei servizi cimiteriali del camposanto coriglianese, oggi istruttore direttivo nel Settore Ambiente e fino a qualche anno fa rappresentante sindacale della Cgil all’interno del Comune.

L’altro imputato è il titolare d’una piccola impresa edile del luogo, il coriglianese Giuseppe Gerace di 69 anni.

Originariamente era imputato anche un terzo coriglianese, titolare di un’agenzia funebre del luogo, che proprio oggi è uscito “di scena” nell’ambito del processo che si sta tenendo nelle aule del Tribunale di Castrovillari al cospetto del giudice monocratico Marianna Ferrante.

Grispino e Gerace rispondono del reato di truffa in concorso (l’indagine era partita per il ben più grave reato di estorsione). Un reato che, secondo le accuse formulate dai magistrati della Procura castrovillarese, i due avrebbero consumato ai danni d’un noto medico chirurgo della città, il dottor Franco De Natale, coriglianese.

L’ingresso del cimitero coriglianese

La circostanziata denuncia di De Natale ai carabinieri

Il professionista aveva denunciato i fatti in modo circostanziato il 30 gennaio 2023 ai carabinieri, presentandosi davanti al comandante della Stazione del centro storico coriglianese, il maresciallo Rocco D’Elia, e al luogotenente Serafino Madeo oggi al comando della Sezione operativa e radiomobile in forza al Reparto territoriale di Corigliano-Rossano.

I fatti narrati da De Natale risalivano ai mesi precedenti:

la vicenda si sarebbe consumata, infatti, tra i mesi di settembre e dicembre del 2022. A settembre il conosciuto e stimato medico s’era recato al cimitero a far visita ai propri cari defunti sepolti all’interno d’una cappella privata appartenente a dei suoi stretti parenti, e aveva trovato il loculo di suo padre danneggiato, con la bara rotta e le ossa a terra. A porre subito riparo all’incresciosa situazione erano stati i custodi del cimitero. Poco dopo era stato “avvicinato” con discrezione da un personaggio che gironzolava tra i viali, l’impresario funebre, che gli avrebbe detto:

«Sarebbe il caso che ti costruisci una cappella…

Vieni con me che ti faccio vedere il lotto che puoi avere».

De Natale lo seguì, e, una volta giunti nella parte nuova del cimitero:

«Ecco, questo è il lotto…

Mi devi dare 12 mila euro in contanti…

Qui funziona così».

Il medico accettò la proposta e nei giorni e nelle settimane successivi gli consegnò il denaro, in due soluzioni da 6 mila euro cadauna:

«Dottore, questi soldi non sono miei, io li prendo ma devo consegnarli a Grispino».

Poco dopo sarebbe entrato “in scena” anche il titolare della ditta edile, Gerace:

era lui il muratore scelto per De Natale dall’impresario funebre e da Grispino. Il lavoro effettivo di costruzione della cappella avrebbe avuto il costo d’altri 12 mila euro, 2 mila dei quali il muratore li voleva in anticipo, in due consegne da mille euro cadauna.

Cominciarono però a sorgere dei problemi di natura… “logistica”:

per ben cinque/sei volte, infatti, De Natale sarebbe stato contattato dall’impresario funebre che gli comunicava che per questioni burocratiche il lotto prescelto non era più disponibile, quindi i due si vedevano nel cimitero dove l’impresario gliene mostrava sempre uno “alternativo” a quello precedente.

La faccenda iniziò – finalmente – a “puzzargli” e il professionista cominciò a minacciare di denunciare tutto ai carabinieri.

Per questo, poi, avrebbe ricevuto nel proprio studio medico la visita non proprio di cortesia dell’impresario funebre e di Grispino, e quest’ultimo gli avrebbe detto:

«La devi smettere, devi stare tranquillo tranquillo e non c’è bisogno che fai nessuna denuncia, chiama il muratore e inizia i lavori».

La casa comunale di Corigliano-Rossano

Il ruolo dell’ex assessore Viteritti: scoprì questa e altre “magagne” che denunciò a carabinieri e Procura

Cominciati i lavori per la costruzione della cappella, dopo un paio di giorni venivano interrotti dal Comune. Era il mese di novembre del 2022 e qui entra “in scena” l’ex assessore con delega ai Servizi cimiteriali, l’avvocato Damiano Viteritti, che scoprì questa e tutta un’altra serie di magagne che puntualmente denunciò ai carabinieri e alla Procura di Castrovillari. Denunce che, finora, non hanno avuto sviluppi.

In merito alla “faccenda De Natale”, l’ex amministratore comunale scoprì che la cappella stava sorgendo nella porzione di terreno in cui, fino a pochi giorni prima, era impiantato un vecchio bruciatore di bare da anni in disuso. Il bruciatore era misteriosamente “sparito”, e, al suo posto, il muratore Gerace stava edificando la cappella commissionatagli dal dottor De Natale.

Non solo:

a quel “lotto”, assolutamente non previsto come edificabile dalla planimetria cimiteriale, era stato persino assegnato un numero. Un numero di lotto inesistente.

La cappella fu poi demolita

L’allora assessore Viteritti richiese ed ottenne da parte degli uffici comunali competenti, la demolizione della cappella abusiva che sarebbe stata “autorizzata” da Grispino e soci.   

L’avvocato ed ex assessore comunale Viteritti

Stamane, in aula, De Natale ha confermato le sue accuse

Nel processo a carico di Grispino e Gerace vi sono documenti e alcuni file audio di conversazioni registrate di nascosto da parte di De Natale.

La ritenuta vittima della truffa stamane è comparsa nell’aula del Tribunale di Castrovillari e davanti al giudice ha confermato le proprie accuse. Il dottor De Natale s’è costituito parte civile nel processo ed è assistito dall’avvocato Salvatore Zito.

Il Tribunale di Castrovillari

Nel collegio difensivo degl’imputati, invece, compaiono gli avvocati Ettore Zagarese, Antonio Fusaro e Mario Elmo.

Il Comune di Corigliano-Rossano amministrato allora come ora dal sindaco Flavio Stasi, non ha inteso di costituirsi parte civile in giudizio contro il proprio dipendente e il suo co-imputato.

Il processo riprenderà il 4 febbraio del 2026 oramai alle porte. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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