
di Marino Montanaro
CORIGLIANO-ROSSANO – Il movimento politico “Azzurro mare” che parla… di montagna, fa già sorridere di suo, ma quando entrano in scena le mirabolanti peripezie trasversali — e i grossolani errori, non solo grammaticali — della triade Madeo-Costa-Marino Scarcella, allora davvero non c’è più limite allo stupore.
D’altronde nulla può meravigliare quando parliamo di questi tre straordinari campioni della politica da smartphone di Corigliano-Rossano, ormai inseparabili amichetti del sindaco Staso, pronti a candidarsi ovunque capiti, peggio del loro ultimo badrone, Staso appunto.
Con un dettaglio non da poco:
hanno scelto, come “esempio”, uno che, ultimamente, di sonore trombature ne sta collezionando parecchie.

Mi sarei aspettato, invece, qualche parola seria sugli episodi criminali che continuano a ripetersi in città. Sulle aggressioni, sugli affitti abusivi, sui delinquenti che alloggiano senza contratto e senza controlli.
Mi sarei aspettato una battaglia vera su questi problemi concreti, non l’ennesima passerella social, ma, si sa, il coraggio non si compra né si improvvisa. E, come scriveva Manzoni, “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. m.montanaro@altrepagine.it