I carabinieri del tenente colonnello Filippi hanno assicurato alla giustizia anche un 48enne rumeno protagonista per anni d’ogni tipo di violenza contro la compagna

CORIGLIANO-ROSSANO – Due misure cautelari in carcere a carico di due uomini, indagati, il primo di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, il secondo di estorsione – consumata e tentata – oltre che di maltrattamenti in famiglia.
Sono state entrambe eseguite negli ultimi due giorni da parte dei carabinieri della Stazione dello Scalo coriglianese in forza al Reparto territoriale di Corigliano-Rossano diretto dal tenente colonnello Marco Filippi.
Il primo ad essere tratto in arresto, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari dietro richiesta dei magistrati della locale Procura, è stato un 48enne di nazionalità rumena che si sarebbe reso protagonista di violenze e sopraffazioni consumate per anni all’interno delle mura della propria abitazione ai danni della compagna, costretta a subire qualsiasi tipo d’umiliazione, con violenze fisiche, psicologiche e – in una circostanza – anche sessuali:
botte, umiliazioni e minacce che le sono state riversate contro anche davanti a un figlio portatore di handicap.
Una situazione che si sarebbe trascinata per molti anni e che avrebbe ridotto, nel tempo, la donna, a vivere in delle insopportabili e denigranti condizioni di vita.
Durante questi episodi la vittima ha riportato la frattura delle costole ed è stata presa a pugni anche subito dopo aver subito un delicato intervento chirurgico.
Ogni pretesto era un’occasione per umiliare e picchiare la vittima di quella convivenza difficile:
bastava che un oggetto non venisse trovato nella loro abitazione o che la donna sbagliasse a fare qualche commissione, per scatenare la furia dell’uomo, ma, per quanto possa sembrare assurdo, le umiliazioni che la parte lesa era costretta a subire talvolta erano anche peggiori delle violenze fisiche vere e proprie.
Il secondo arresto ha riguardato un 34enne del posto che da tempo aveva instaurato un clima di terrore all’interno della propria abitazione, dove i genitori erano costretti a subire ogni sorta d’angheria se non acconsentivano a concedergli le somme di denaro che continuamente pretendeva:
episodi di pura violenza fisica, concretizzatisi con spintoni, bastonate al capo, schiaffi e pugni inferti per ottenere i soldi di cui aveva bisogno.
Condotte che hanno consentito alla Procura di procedere, oltre che per i maltrattamenti in famiglia, anche per i reati di tipo estorsivo consumati e tentati.
Il 34enne non avrebbe avuto alcuna remora a sferrare uno schiaffo in testa alla madre per costringerla a consegnargli 200 euro, o a spintonare violentemente il padre facendolo cadere a terra e procurandogli la rottura del femore.
I due arrestati sono stati condotti in carcere a Castrovillari. redazione@altrepagine.it