CORIGLIANO-ROSSANO – “E lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno”, cantava e canta ancora il grande Antonello Venditti in concerto. Quella di Piero e Cinzia, però, non era affatto una storia di pallone, bensì una storia d’amore finita male nello stadio di San Siro a Milano durante il leggendario concerto del compianto Bob Marley il 27 giugno del 1980 davanti a più di 80 mila spettatori Venditti compreso… oltre a Piero e a Cinzia.

Questo lungo preambolo musicale che non c’entra nulla – o forse sì – era solo per dirvi ch’è difficile raccontare d’una sconfitta in casa vissuta dentro il più modesto stadio comunale di Brillìa a Corigliano. Dove oggi pomeriggio i nostri biancazzurri hanno affrontato la Morrone, prima in classifica del Campionato di Promozione.

Sì, lo stadio era pieno anche qui, e il veleno non è stato solo quello di qualche eventuale Cinzia seduta tra gli spalti, ma quello di tutti i tifosi, gli appassionati e i neo appassionati tifosi come me.

Anche qui musica, ed è stato davvero un peccato aver perso la partita, dal momento che prima della gara doveva essere presentato e intonato il nuovo inno ufficiale del Corigliano Usc dal titolo “Corigliano s’innamora”, realizzato insieme dalla tifoseria organizzata e da musicisti professionisti. Lo stadio era però senza corrente elettrica e la presentazione dell’inno è “saltata” assieme all’elettrica corrente. E qui basta il pensiero o non basta il Va’ pensiero, dai…

E peccato ancora, perché quello con la Morrone era uno scontro al vertice, dal momento che noi fino a oggi in classifica eravamo secondi a un solo punto dalla prima e quindi avremmo potuto imporci in testa al campionato.

Primo tempo chiuso sullo zero a zero di un Corigliano che ha tenuto, ma che non ha convinto granché sin dall’inizio della competizione.

La seconda frazione di gara è stata un 1 a zero e poco dopo un 2 a zero, entrambi bei gol maturati in belle azioni di gioco. E giù corali bestemmie, perdonabili per novanta minuti più recupero da parte di Nostro Signore assieme a tutti i Santi di quel Paradiso che anche il Corigliano e i coriglianesi sognano…

Nel recupero è poi arrivato il nostro 2 a 1, col gol firmato dal nostro solito e bravo goleador Lentini. Non è bastato, e per oggi facciamoci bastare il Purgatorio.

I rendez vous casuali tra concittadini sono più belli, allo stadio. Io ero con l’amico Pasquale, il tempo d’una foto social con lui e d’un veloce saluto al mio amico e collega Matteo più seriamente impegnato di me nella Tribuna stampa di fianco, e un’altra fotuzza con l’amico Giuseppe, lui consigliere comunale di Corigliano-Rossano, che in Tribuna ha portato pure la sua bambina. Cose belle nel Brillìa.

Giuseppe m’ha pure detto che il suo collega consigliere Marino oggi non ha marinato lo stadio, e questa è una notizia anche se non l’ho visto, ma da qui lo saluto con affetto.

Per chiudere, amici tifosi del calcio coriglianese, spero che queste mie righe abbiano funto (participio passato correttissimo del verbo fungere, benché raramente usato) da antidoto all’avvelenata pomeridiana. Alla prossima, e sempre Forza Corigliano! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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