Fioccano pressioni e dimissioni nella variegata maggioranza del primo cittadino a un anno e mezzo dalla sua conferma

CORIGLIANO-ROSSANO – A giugno dell’anno scorso a Corigliano-Rossano si sono tenute le elezioni comunali che hanno confermato il sindaco Flavio Stasi e la sua compagine incolore, inodore e insapore. Che Stasi definisce «di Centrosinistra», ma che di Centrosinistra non è, considerata l’estrazione di Centrodestra della maggioranza dei suoi consiglieri di maggioranza – il gioco di parole era inevitabile! – eletti dopo essere stati ingaggiati da Stasi per comporre le sue liste civiche. D’origine destrorsa anche la metà degli assessori che ha ingaggiato nella sua giunta.
Dopo appena tredici mesi, a luglio di quest’anno, una consigliera della maggioranza Stasi eletta nella precedente consigliatura e dall’elettorato l’anno scorso confermata con oltre seicento preferenze, s’è platealmente dimessa. Non dalla maggioranza, attenzione, ma proprio dal Consiglio comunale.
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Liliana Zangaro però non ha mollato e qualche settimana fa, come di consueto su Facebook, ha dato l’annuncio d’essere stata ingaggiata come portaborse, o “collaboratrice” come si dice oggi, d’una consigliera regionale. Auguri.

Con enorme anticipo sulla scadenza della consigliatura – mancano ancora tre anni e mezzo – considerato che Stasi non vede altro dio all’infuori di se stesso e dunque non ha mai lasciato intravedere un “erede” politico già designato o da designare, e considerato che dio anche s’è dio per la legge degli uomini a Corigliano-Rossano non può candidarsi per un terzo mandato, nella sua variegata coalizione s’è già aperta la lotta per la sua successione.
Per questo c’era Rosellina Madeo, presidente del Consiglio comunale col piede destro nella lista civica di Stasi in cui è stata eletta al Comune, e col sinistro (si fa per dire) nel Partito democratico che lo scorso 6 ottobre l’ha vista eletta in Consiglio regionale.

Stasi e la Madeo
È plausibile che non ci sia più, la Madeo, nella cerchia degli aspiranti sindaco, salvo un’eventuale brutta sorpresa che potrebbe vederla dichiarata ineleggibile al Consiglio regionale dopo essere stata eletta, dal momento ch’è in atto un ricorso dell’ex parlamentare Enza Bruno Bossio, candidata nella stessa lista del Pd non eletta che mira a sottrarle il seggio.
C’è però un’altra donna, Marinella Grillo, oggi assessora della giunta Stasi e nella precedente consigliatura presidente del Consiglio comunale, il posto attualmente occupato dalla Madeo.

Stasi e la Grillo
Di Madeo però non ce n’è solo una, ma pure un altro ed è l’assessore Francesco Madeo, e pure lui aspira a succedere a dio Stasi.

Madeo e Stasi
Per l’alternanza uomo-donna ci sarebbe pure l’assessora Tatiana Novello, che non fa parlare molto di sé, anzi per niente, ma il fatto suo potrebbe saperlo.

La Novello e Stasi
Nella folla, un pensierino ce lo sta facendo pure l’assessore Costantino Argentino, perché se la politica a Corigliano-Rossano è diventata un grande spettacolo bisogna dare a dio Stasi quel ch’è di dio Stasi, ma anche a Costantino quel ch’è di Cesare e qui il merito più grande è proprio dell’assessore al più grande spettacolo dopo il big bang.

Stasi e Argentino fronte del palco
Fermi tutti (questa non è una rapina!). Già, perché qui non c’è solo una sgomitante e sgomentevole lotta alla successione per il “regno di dio”, e se la Zangaro per l’assessorato mancato s’è dimessa, per l’assessorato c’è chi lotta ancora. Ed è proprio al posto di Argentino che vorrebbe andare Salvatore Tavernise, che pochi giorni fa s’è dimesso da presidente proprio della Commissione consiliare spettacolo, ma non da consigliere comunale. Lui a differenza della Zangaro ha scelto una via di mezzo per far capire a dio che questo mondo così non va bene. Difficile, però, che riesca a convincerlo.

Tavernise
Un altro che qualche tempo fa s’è dimesso, nemmeno lui da consigliere bensì da capogruppo consiliare, è Tonino Uva, detto‘U cavaler. Fatta la Provincia della Sibaritide, del Pollino, del Regno delle due Sicilie e del Granducato di Toscano (ridente contrada coriglianrossanese al confine con Crosia, ‘u paisu ‘da ciotìa), ora bisogna fare la procreazione assistita nell’ospedale di Corigliano-Rossano per procreare l’assessore Uva. Speriamo non sia un aborto, tanti auguri e assessori maschi.

Uva assessore? No, Uva sindaco!
Maschi come Cesare Sapia, ché pure lui l’assessorato non lo disdegnerebbe affatto, anzi. O come Leonardo Trento, consigliere sparito dai radar delle cronache ché forse s’è già arreso e anche da consigliere ha tirato i remi in barca.

Date a Cesare (Sapia) quel ch’è di Sapia (Cesare)
«Attenzione a Lorena Vulcano», così ci dicono, ché potrebbe fare una mossa maschia (noi siamo atei). direttore@altrepagine.it
Immagine di copertina: anche se adesso è all’opposizione, la sacra effigie dell’ex consigliere Biagio Frasca rimane un cult dell’iconografia stasiana.