di Roberto con la Ford rossa (detto L’uomo che sussurrava ai freni)

CORIGLIANO-ROSSANO – Le piazze di Corigliano-Rossano sono diventate un piccolo mistero urbano:

vuote, silenziose, con qualche luce qua e là e il deserto intorno.

Non è solo Piazza Portofino:

lo spettacolo si ripete in molti centri della città.

Strade poco frequentate, piazze che non respirano, spazi pubblici dimenticati… eppure, il sindaco Flavio Staso continua a raccontarci che va tutto bene. E qui entriamo nell’arcinota “regola d’oro” della sua amministrazione:

i fondi si possono usare solo per gli eventi. Un ritornello che funziona alla perfezione se sei fan sfegatato di Staso, se applaudi Staso, i suoi i cantanti e il glitter delle due ore di spettacolo, mentre tutto il resto può aspettare.

Provate a spiegare questa logica a chi non ha acqua in casa, a chi ha visto la macchina sfasciata da una buca sulla strada oppure a chi ogni giorno si arrangia tra strade al buio e servizi carenti:

lì, improvvisamente, la magia dei fondi per gli eventi perde un po’ di fascino.

Insomma, meglio spendere centinaia di migliaia di euro per due ore di musica patinata o assicurarsi che le famiglie possano vivere senza sorprese inaspettate?

Mercatini, concerti locali, iniziative che durano tutto l’anno?

No grazie, troppo ordinario:

meglio i fuochi d’artificio mediatici.

Forse siamo impopolari nel dirlo, ma tra luci di facciata e selfie con il cantante di turno, la tristezza diffusa delle piazze vuote e la frustrazione quotidiana dei cittadini rimane l’unica realtà tangibile.

Corigliano-Rossano merita di più:

spazi vivi e servizi essenziali funzionanti, non solo glitter e applausi di circostanza. robertodellaford@altrepagine.it

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