CASTROVILLARI – Il 50enne coriglianese Pietro Placonà deve rimanere in carcere. L’ha deciso, oggi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, che ha ossequiato la richiesta formulata da parte del sostituto procuratore Flavia Stefanelli al termine dell’udienza di convalida dell’arresto dell’uomo, effettuato dai carabinieri in forza alla Sezione radiomobile del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano durante la giornata di lunedì scorso.

I militari dell’Arma cittadina erano intervenuti davanti casa sua, in contrada Fabrizio, mentre inseguiva la moglie brandendo un grosso coltello da cucina e minacciando d’ammazzarla, allertati dai parenti della donna che abitano nello stesso stabile della coppia ed erano accorsi in difesa della vittima, riuscendo a disarmarlo del coltello ancor prima dell’arrivo dei tutori dell’ordine. Anche davanti ai carabinieri delle due pattuglie intervenute, Placonà continuava a minacciare la moglie e i parenti, alla presenza dei figli minorenni della stessa coppia stessa.

Finito in manette e poco dopo in carcere a Castrovillari su disposizione del magistrato della Procura, stamane, assistito e difeso dall’avvocato Antonio Pucci, ha risposto alle domande rivoltegli dal gip circa il grave fatto. Ciò però non è bastato a convincere il giudice di scarcerarlo. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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