di Frank Damiano Quattroruote

CORIGLIANO-ROSSANO – L’Audi che scosse il Palazzo. Anzi, i palazzi. E pure i grattacieli. Un’asta internazionale, equilibri politici in bilico e diplomazia creativa:

l’auto del consigliere comunale di Corigliano-Rossano Francesco Marino Scarcella è diventata un caso di Stato.

È davvero clamoroso, infatti, quanto sta accadendo in queste ore dentro e fuori il Palazzo di Città:

una semplice vendita d’auto si è trasformata in una vicenda dai contorni surreali, capace di scuotere equilibri politici, accendere rivalità consiliari di maggioranza e di minoranza, e di assumere, incredibilmente, i toni di una vera e propria crisi diplomatica.

Tutto è nato dalla messa in vendita di un’Audi sul frequentatissimo profilo Facebook del buon Scarcella Marino Francesco, noto diplomatico già membro Nato, Onu, Nasa, Kgb, Fbi, e, come dimostrano i fatti, abilissimo catalizzatore di attenzione pubblica.

Un profilo Facebook che seguiamo con affetto e costanza, capace di regalarci quotidianamente perle di alto profilo istituzionale, ma che questa volta si è decisamente superato.

La vendita dell’auto – sua non è dato saperlo con assoluta certezza, anche se va riconosciuto che Marino è sempre molto attento ai passaggi di proprietà – ha scatenato infatti una vera e propria asta, con effetti collaterali tutt’altro che trascurabili.

Altro che trattativa privata:

qui siamo ormai alla diplomazia multilaterale.

Nel suo gruppo consiliare di Azzurro Mare si è aperta una competizione senza precedenti:

Il consigliere Gianfranco Costa si è detto pronto all’acquisto, mettendo sul piatto non solo l’offerta economica, ma anche tutti i suoi solidi rapporti di buon vicinato nel tentativo di convincere il venditore alla scelta di un acquirente “geopoliticamente sostenibile”.

Nondimeno l’assessore Francesco Madeo, che avrebbe avviato una vera e propria campagna di sensibilizzazione – forte di legami, relazioni e conoscenze trasversali – pur di accaparrarsi l’ambita Audi:

un’operazione condotta con metodo, strategia, e, pare, qualche telefonata “mirata”.

Da sinistra verso destra (ma anche viceversa) Marino, Madeo e Costa

In campo anche il sindaco Flavio Staso, che avrebbe mobilitato l’intera rete di suoi estimatori, in particolare quella cosentina, nel tentativo di far pendere la bilancia dalla propria parte.

Marino & Staso

Ogni sforzo, però, al momento sembrerebbe infrangersi contro l’imprevedibilità del venditore:

secondo i beninformati, infatti, Marino Francesco Scarcella si sarebbe ormai legato (anche se “definitivamente” per lui resta sempre un concetto elastico) all’assessore regionale dalle trentamila e più preferenze, Gianluca Gallo, che parrebbe oggi in netto vantaggio nella corsa all’auto.

Marino & Gallo

A osservare la scena restano invece quelli del Movimento 5 stelle, sedotti e abbandonati, fermi alla finestra come spettatori di una partita giocata da altri. Del resto, c’è poco da offrire e ancor meno da spendere:

sul tavolo delle trattative non risultano né relazioni strategiche né pacchetti di influenza sufficientemente appetibili.

Poi c’è il capitolo “autisti”, dettaglio tutt’altro che secondario:

sono già tutti abbondantemente coperti, motivo per cui anche sul fronte logistico il Movimento resta scoperto.

A bocca asciutta è rimasta così anche la consigliera Lidia Sciarrotta, che non ha preparato alcuna offerta ufficiale:

una scelta prudente, forse, la sua, ma che la tiene fuori dai giochi.

Staso, Sciarrotta, il consigliere Giuseppe Candreva (che non ha la patente per l’Audi) & Marino

Perché, come ormai è chiaro a tutti, per interfacciarsi con Scarcella Marino, non basta il semplice interesse:

servono ben altre credenziali, una rete di relazioni adeguata, e, soprattutto, una visione diplomaticamente all’altezza dell’Audi in palio.

Chi riuscirà ad accaparrarsi l’auto?

La partita resta apertissima. Anche perché, tra i possibili acquirenti, si vocifera di un interesse crescente da parte di diplomatici, emissari e persino Capi di Stato provenienti da ogni angolo del mondo.

Mr. Trump & Marino col dott. Zelensky

Insomma, più che una semplice automobile, è un autentico caso internazionale. E l’Audi, nel frattempo, resta lì ferma su Facebook:

immobile, silenziosa, ma già entrata di diritto nella storia – se non altro – della geopolitica locale. f.damianoquattroruote@altrepagine.it

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