CORIGLIANO-ROSSANO – Gentile (si fa per dire) Fabio Falbo (foto), la sua lettera di «diffida» mandata a un indirizzo sbagliato, quello del gestore del Blog di Corigliano che si limita a “contenere” col titolo e poche righe le cronache quotidiane di AltrePagine, che è un giornale diretto da un giornalista, il sottoscritto, cui invece avrebbe dovuto correttamente rivolgersi, non mina e non minerà la nostra attività di cronaca giudiziaria (anche sul suo conto) né la professionalità che nel corso di circa 25 anni ci è stata riconosciuta da più parti qualificate.

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Veniamo al dunque e cioè alla sua «rettifica»:

lei non ha rettificato un bel nulla e ancor meno da rettificare abbiamo noialtri.

Lei è stato condannato, con sentenza definitiva e irrevocabile, per 3 omicidi di ‘ndrangheta, a 22 anni e nove mesi di carcere. Ed è esattamente quel che abbiamo scritto in cronaca, salvo, per sintesi giornalistica, indicare il numero “23” nell’occhiello sottostante il titolo.

Dal 2009, quando lei è stato arrestato, fino ad oggi, sono trascorsi esattamente 16 anni, quindi abbiamo scritto che lei ha già scontato 16 anni di carcere sui 22 e nove mesi ai quali è stato condannato.

Che le abbiano riconosciuto una «liberazione anticipata pari a oltre 4 anni con un fine pena a breve» per noi è una notizia nuova, di cui prendiamo atto. Auguri.

Le sentenze della suprema Corte di Cassazione che la riguardano in merito ai molteplici dinieghi ricevuti circa la richiesta di “permesso premio” fuori dal carcere, che noi abbiamo trattato in questi ultimi anni, non le abbiamo mai spiegate a nostro «piacimento»:

al contrario, ne abbiamo sempre riportato – integralmente – i passaggi più significativi delle motivazioni.

Non abbiamo, inoltre, mai fatto alcun riferimento al «416-bis»:

di «mancata dissociazione dal clan» ne scrivono proprio i giudici della Cassazione nei motivi dell’ultima sentenza da noi trattata in cronaca.

In conclusione:

allo stesso modo in cui pretende rispetto per i suoi diritti e per quelli di tutti i detenuti, per i quali sta conducendo una battaglia politica, dovrebbe avere rispetto per il diritto d’un giornalista di trattare le notizie, carte alla mano (sentenze, in questo caso) e con professionalità. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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