CORIGLIANO-ROSSANO – Un anno e mezzo fa – era il 17 giugno del 2024 – erano stati arrestati assieme dai carabinieri di Corigliano-Rossano diretti dal tenente colonnello Marco Filippi ed erano finiti in carcere per traffico di droga, a seguito d’un blitz effettuato dagl’investigatori dell’Arma proprio mentre trasportavano in auto quasi due chili e mezzo di cocaina.

Nella giornata di ieri, benché non fossero assieme, sono stati uniti dalla stessa “sorte” e sono finiti di nuovo entrambi in carcere. Per fatti diversi, ma simili. Fatti di droga, a gogo’.  

Il 37enne Carlo Filippelli (foto a sinistra) in realtà era stato arrestato già mercoledì 28 gennaio scorso, sempre dai carabinieri che durante una perquisizione “mirata” gli avevano trovato in casa, alla Marina di Schiavonea, diverse dosi di cocaina ed hashish e un bilancino elettronico di precisione:

il magistrato di turno in Procura a Castrovillari l’aveva assegnato agli arresti domiciliari, ma ieri il giudice di sorveglianza ne ha aggravato la misura cautelare, disponendone la carcerazione.

Filippelli, perciò, è stato prelevato dalla propria abitazione da parte dei carabinieri, condotto e rinchiuso in carcere a Castrovillari.

Prima del suo arresto del 28 gennaio, era tornato in libertà da poco, avendo trascorso un lungo periodo di detenzione cautelare fra carcere e arresti domiciliari.

Il 37enne, per il traffico dei due chili e mezzo di “coca” del giugno 2024, è stato già condannato in secondo grado a 4 anni di reclusione.

Stessa condanna inflitta al suo “socio” d’allora, il pluripregiudicato 45enne Damiano Trebisonda (foto a destra), che dal carcere aveva ottenuto poi gli arresti domiciliari, ma dallo scorso mese di dicembre era tornato in piena libertà.

Nel pomeriggio di ieri, però, i carabinieri in forza alla Sezione operativa e radiomobile cittadina al comando del luogotenente Serafino Madeo, l’hanno nuovamente arrestato, e, proprio come Filippelli, di nuovo per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio:

i detective della Benemerita l’hanno fermato e controllato lungo Via Fontanelle allo Scalo coriglianese mentre s’accompagnava con un 59enne commerciante del posto noto agli stessi investigatori come assuntore di stupefacenti.

Trebisonda è stato sottoposto a perquisizione, sia personale che dell’auto su cui viaggiava, ed è stato trovato in possesso d’un involucro contenente 6 grammi di cocaina pura e d’una notevole somma di denaro contante.

Tutto ovviamente sequestrato, con Trebisonda poco dopo finito in cella a Castrovillari.

La perquisizione a suo carico è stata infatti estesa al suo negozio di bombole di gas nel centro storico coriglianese, dove sono stati trovati e sequestrati della marijuana e un bilancino elettronico di precisione.

Filippelli è difeso dall’avvocato Francesco Bastone, Trebisonda dall’avvocato Mario Elmo. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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