Erminia Cerchiara, consorte di Luigi Abbruzzese detenuto al 41-bis, era ai domiciliari anche dopo la condanna a 8 anni nel maxiprocesso “Athena”

CASSANO JONIO – Si riaprono le porte del carcere per la 38enne di Cassano Jonio Erminia Cerchiara (foto), moglie del boss di ‘ndrangheta 36enne Luigi Abbruzzese da tempo detenuto in regime di “carcere duro” al 41-bis ove sta scontando una condanna definitiva a 20 anni per traffico internazionale di droga nel maxiprocesso Gentlemen, e altre pesanti condanne non definitive per associazione mafiosa, droga, estorsioni ed altro, tra cui quella a 13 anni e otto mesi inflittagli un anno fa nel maxiprocesso di primo grado Athena.
Entrambi i processi hanno inferto duri colpi al locale ‘ndranghetista cassanese che domina l’intera Sibaritide.

Luigi Abbruzzese
Proprio in Athena era stata condannata anche la consorte di Abbruzzese – a 8 anni di carcere per associazione mafiosa –, ma la donna da tempo era stata assegnata agli arresti domiciliari da parte dei giudici.
Nelle ultime ore, però, i giudici della suprema Corte di Cassazione, pronunciandosi in via definitiva sul caso cautelare della Cerchiara, hanno confermato il provvedimento del Tribunale del riesame di Catanzaro che già aveva accolto l’appello avverso la sua scarcerazione ch’era stato proposto da parte dei magistrati inquirenti della Procura distrettuale Antimafia catanzarese, disponendo dunque il suo ritorno in carcere.
La Cassazione ha ritenuto legittimo l’annullamento della precedente decisione attraverso la quale la misura cautelare della sua detenzione in carcere era stata sostituita con gli arresti domiciliari.

Erminia Cerchiara è stata prelevata dalla sua abitazione cassanese mercoledì sera, da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo in forza al Comando provinciale di Cosenza unitamente ai colleghi della Compagnia cassanese diretta dal capitano Chiara Baione, per essere poi condotta in cella. direttore@altrepagine.it