
CASTROVILLARI – Ha buscato una condanna a 3 anni e otto mesi di carcere. Tanto gli è costata la doppia rapina consumata a inizio ottobre dell’anno scorso all’interno e all’esterno del supermercato Simply Sma di Via Walt Disney allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano, al 35enne Bya Abdelatif, extracomunitario di nazionalità marocchina domiciliato nel centro storico rossanese dove si trova attualmente ristretto agli arresti domiciliari.
L’ha giudicato colpevole il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari, Luca Fragolino, nel processo con rito abbreviato in cui lo straniero è stato difeso dall’avvocato Antonio Marino del foro di Cosenza.
La pubblica accusa nel processo è stata rappresentata dal pubblico ministero Simona Manera.

Il Tribunale di Castrovillari
Le “sequenze” dei fatti
Un pomeriggio dei primi giorni dello scorso ottobre, il maghrebino aveva sottratto da uno scaffale del supermercato una costosa bottiglia di liquore nascondendosela sotto la maglietta, ma non era passato inosservato ai titolari dell’esercizio commerciale tramite il sistema di video-sorveglianza interno:
era stato quindi raggiunto subito dopo essere uscito da parte del direttore del supermercato, il noto imprenditore 54enne coriglianese Fabio Olivieri, ma quest’ultimo era stato aggredito a calci e pugni al viso ed era caduto a terra, nonostante la presenza d’un passante, il 39enne coriglianese Leonardo Bonafede, intervenuto in sua difesa.
Il rapinatore aveva poi estratto un coltello minacciando entrambi e ordinando al passante di consegnargli il proprio smartphone per evitare che potesse allertare le forze dell’ordine:
lì nei pressi c’era però una pattuglia dei carabinieri in forza alla Sezione Radiomobile del Reparto territoriale, che poco dopo e poco distante aveva bloccato e arrestato l’energumeno che nel frattempo s’era dato alla fuga col telefonino sottratto e il coltello utilizzato per minacciare le sue vittime.
Era finito in carcere, prima di guadagnare gli arresti domiciliari.

I danni provocati
Nel processo conclusosi con la sua condanna, erano persone offese sia Olivieri che Bonafede, ma solo quest’ultimo s’è costituito parte civile, attraverso l’avvocato Giuseppe Vena, per essere risarcito dei danni patiti. direttore@altrepagine.it