
ROMA – Aveva colpito alla testa la donna con cui aveva avuto una relazione, tentando di costringere l’ex amante ad aprirgli la cassaforte contenente gioielli e denaro contante.
Don Pino Madeo (foto), 63 anni, ex parroco dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, originario del comune di Longobucco, ieri, nel Tribunale di Roma, ha patteggiato la propria condanna alla pena di 1 anno e quattro mesi di reclusione per i reati di tentata rapina e lesioni personali.
I fatti risalgono al 27 settembre del 2021. La relazione amorosa tra i due era già finita da un pezzo, quando l’uomo s’era presentato nell’abitazione della vittima, una benestante 68enne romana.
Secondo l’accusa avrebbe agito «per procurarsi un ingiusto profitto», strattonandola e colpendola ripetutamente alla testa con un lingotto d’argento, fino a costringerla ad aprire la cassaforte e a rovesciarne il contenuto sul letto.
I gioielli custoditi all’interno del forziere sarebbero stati anche raccolti e messi in una busta.
Quando la donna aveva provato a chiedere aiuto, il sacerdote le avrebbe «strappato di mano il cellulare scaraventandolo a terra» per impedirle di contattare il figlio.
Proprio il figlio, però, già allertato, era giunto nell’appartamento della madre insieme alla polizia, che aveva bloccato il prete violento.
La vittima venne trasportata in ospedale e dimessa con 7 giorni di prognosi per contusioni al braccio, al volto, al cuoio capelluto e al collo.
La denuncia era stata presentata al XIII Distretto di polizia Aurelio.
Nonostante il successivo tentativo della donna di rimettere la querela, il processo era andato avanti, trattandosi di reati procedibili d’ufficio.
Nel corso del processo l’ex sacerdote ha risarcito la vittima con 4 mila euro, poi devoluti dalla stessa al noto ospedale pediatrico romano “Bambino Gesù”. Davanti al giudice, don Pino Madeo ha dunque richiesto il patteggiamento della pena, accolto ieri.
Attualmente don Pino Madeo svolge la funzione di cappellano nell’ospedale di Piove di Sacco in provincia di Padova.
L’Arcidiocesi di Rossano Cariati, in una nota, ha espresso «profondo dispiacere e sincero rammarico per quanto emerso, sincera vicinanza, umana e spirituale, nonché piena solidarietà alla persona vittima dei fatti segnalati e totale fiducia nell’operato della magistratura». redazione@altrepagine.it