
di Grigorij Carnaliveri (Cavaliere del dopo lavoro)
CORIGLIANO-ROSSANO – Carnevale è finalmente arrivato a Castrovillari, a Venezia, a Viareggio…
A Corigliano-Rossano, invece, Carnevale è tutto l’anno, altro che solo febbraio, corto o lungo che sia, altro che anni bisestili. Qui è Carnevale da Capodanno fino all’ultimo alito della notte di San Silvestro, passando per il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno e Ferragosto. Qui si sfila su due, quattro, sei, otto… e multipli di due ruote sempre, 367 giorni l’anno e fanculo ai bisestili!
Il Comune il programma l’ha pubblicato, ma forse non l’avete letto tutto:
tra coriandoli e musica, ecco i due carri dove tutti vogliono farsi la fota:
quello del sindaco Flavio Staso è il carro del vincitore su cui tutti vogliono salire, una torre vertiginosa di poltrone che si innalza verso il cielo… consigliere, assessore, presidente della Provincia, della Regione, deputato, senatore e presidente di qualsiasi organismo dotato di timbro ufficiale. In cima, il pupazzo del sindaco con lo sguardo ambizioso e il navigatore satellitare puntato sulla “prossima disponibilità”.
Lo slogan è semplice:
“Sempre un passo avanti. Sempre (una sedia) più su”, come cantava Renato Zero ai suoi sorcini o porcini, adesso non ricordo bene.
Il secondo carro più fotagrafato è invece tutto un “movimento”. E il protagonista è il consigliere Francesco Marino Scarcella.
Titolo dell’opera (l’artista vuole restare anonimo e noi lo rispettiamo):

“La sveglia del consigliere”.
La scena è chiara:
ogni mattina, alle 6 in punto, suona la sveglia. Non per andare al lavoro, non per fare jogging, ma perché il Marinone nazionale – essendo solo un consigliere comunale – deve correre più veloce di un assessore, come fa la gazzella con il leone nella foresta africana.
Nel carro lo si vede scattare dal letto, Scarcella Marino, con le mezze calzette già ai piedi e le scarpine quasi pure – la cravatta pronta sul comodino – inseguendo una poltrona di Giunta che rotola davanti a lui. Accanto ha un cartello luminoso, che lampeggia e dice:
“Chi si ferma… resta consigliere”.
Perché nella “politica” locale la differenza non è tra chi partecipa e chi no. È tra chi resta seduto e chi cambia sedia.
E così il Carnevale perpetuo di Corigliano-Rossano racconta tutto:
da una parte c’è chi guarda sempre alla prossima poltrona disponibile, e dall’altra chi, pur partendo dal banco del Consiglio comunale, corre ogni giorno per accorciare la distanza dalla Giunta.
In mezzo ci sono i cittadini. Che ridono, ridono, ridono sempre, perché la cartapesta è leggera, ma le ambizioni pesano. È Carnevale sempre, qui, ma la sfilata qui comincia all’alba, non come a Castrovillari, a Venezia e a Viareggio… e finisce sempre davanti a una sedia. E come esclamava Mike Bongiorno… “Allegoria!”. grigorij.carnaliveri@altrepagine.it