
CASTROVILLARI – Era accusata d’avere incendiato un’autovettura, ma il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari ha archiviato l’indagine a suo carico.
Protagonista del “caso” S.P., una 74enne coriglianese di Corigliano-Rossano (assistita e difesa dall’avvocato Giuseppe Vena).
La notte del 20 marzo 2022, a seguito d’una richiesta d’intervento dei vigili del fuoco, una pattuglia dei carabinieri in forza al Reparto territoriale era giunta in Piazza Valdastri, la piazza della Stazione ferroviaria coriglianese, dov’era stata dolosamente incendiata l’autovettura d’un cittadino di nazionalità straniera.
Gl’investigatori dell’Arma avevano acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza installato proprio davanti alla Stazione e dalla visione delle immagini si notava, all’una e cinque, un’autovettura fermarsi nel parcheggio della piazza poco distante dal luogo ov’era parcheggiata la vettura incendiata. Dall’auto era scesa una persona, presumibilmente di sesso femminile, che cospargeva la parte anteriore della vettura con del liquido infiammabile appiccando il fuoco, riprendeva il suo veicolo e s’allontanava.

La caserma dell’Arma dello Scalo coriglianese
I carabinieri, quindi, avviarono le indagini e nel corso di un’ordinaria attività di servizio notavano, parcheggiata lungo una strada cittadina, un’autovettura che per modello e colore poteva essere quella usata per compiere l’azione incendiaria:
risalivano così alla proprietaria e redigevano la comunicazione di notizia di reato indirizzata alla Procura di Castrovillari, che iscriveva la donna nel registro degl’indagati.

Il Tribunale di Castrovillari
Il giudice investito del caso, valutato che gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non consentivano di poter accertare con esattezza l’identità della persona immortalata dalle telecamere – poiché non ripresa in volto – e v’era il dubbio anche sul sesso della persona stessa, e ritenuto che neppure la targa dell’auto usata per compiere il raid incendiario era stata ripresa, tra l’altro un modello di vettura piuttosto diffuso, ha perciò archiviato l’indagine a carico dell’anziana donna. direttore@altrepagine.it