Il pm aveva richiesto l’assoluzione, ma il Tribunale di Castrovillari gli ha inflitto 1 anno e quattro mesi di reclusione: pure la vittima è una professionista della città jonica

CASTROVILLARI – Una sentenza che va in controtendenza rispetto alle richieste della vigilia e che mette un punto fermo su una vicenda di abusi sessuali consumata tra le mura domestiche.
Il Tribunale di Castrovillari, infatti, ieri ha condannato un professionista di Corigliano-Rossano per violenza sessuale ai danni della sua (ora) ex compagna, anche lei una professionista della città jonica.
La vicenda risale all’anno 2022. Secondo l’impianto accusatorio emerso durante il dibattimento, la donna sarebbe stata costretta a subire rapporti intimi non consensuali:
un caso complesso, tanto che lo stesso pubblico ministero chiamato a sostenere la pubblica accusa, al termine della sua requisitoria aveva avanzato una richiesta d’assoluzione per l’imputato.
Tuttavia, il collegio giudicante del Tribunale castrovillarese è stato di diverso avviso:
ha infatti condannato l’imputato, infliggendogli la pena d’un anno e quattro mesi di reclusione. Una condanna che porta con sé conseguenze civili e interdittive pesanti, come l’interdizione perpetua da uffici attinenti alla tutela, alla curatela o all’amministrazione di sostegno, e il risarcimento dei danni alla vittima, costituitasi parte civile nel processo.

Il Tribunale di Castrovillari
La sentenza di ieri ribadisce un principio cardine:
il consenso resta l’unico elemento discriminante, e la sua mancanza trasforma un atto intimo in un reato punibile per legge,indipendentemente dal legame pregresso tra l’uomo e la donna protagonisti del caso. redazione@altrepagine.it