
CORIGLIANO-ROSSANO – I nuovi barbari abitano nel centro storico rossanese di Corigliano-Rossano, e, se non ci abitano, lo assediano tutte le notti e lo tengono sotto scacco.
Non è più solo una questione di piccoli furti o episodi isolati. Quella che s’è consumata la notte scorsa tra i vicoli del centro storico ha i contorni di una vera e propria sfida ai residenti e alle istituzioni.
Lungo il tratto di Corso Garibaldi che congiunge i rioni Interzati e Porta dell’Acqua, una furia vandalica ha lasciato dietro di sé una scia di vetri infranti e lamiere ammaccate d’autoveicoli, colpendo indistintamente i residenti.
Tra i veicoli più pesantemente danneggiati c’è l’autovettura del comunicatore Lenin Montesanto:
i parabrezza in frantumi e i gruppi ottici distrutti sono l’emblema d’una violenza gratuita che ha scelto il buio per colpire.
Montesanto stamane ha sporto denuncia nella locale caserma dei carabinieri.
La cronaca degli ultimi giorni compone un puzzle inquietante per la sicurezza cittadina:
pochi giorni fa, un carabiniere era stato aggredito a breve distanza dal luogo dei vandalismi odierni, sono stati denunciati furti all’interno d’alcune chiese e in una casa s’è addirittura consumata una rapina a mano armata con pistole e coltelli compiuta da tre soggetti a volto coperto.

Il grido dei residenti: «Serve più controllo»
Il clima è pesante. Dopo la grande mobilitazione di Schiavonea, dove centinaia di cittadini sono scesi in piazza per chiedere sicurezza, la tensione si sposta ora tra i palazzi nobiliari del centro storico rossanese.
Le associazioni e i residenti chiedono a gran voce un rafforzamento dei presidi di sicurezza, l’installazione di nuovi sistemi di video-sorveglianza e una presenza più capillare delle pattuglie delle forze dell’ordine nelle ore notturne.
I controlli in realtà sono stati già intensificati, ma la frequenza con cui si susseguono tali eventi criminali suggerisce che la strada per riportare la serenità nel cuore della città sia ancora in salita. direttore@altrepagine.it