CORIGLIANO-ROSSANO – Non c’è più tempo per le promesse, serve passare ai fatti. È questo il grido d’aiuto che si leva dalla costa Nord di Corigliano-Rossano, un territorio ferito a morte da una combinazione micidiale d’eventi naturali:

prima le violente mareggiate che hanno sferzato il litorale, poi l’esondazione del fiume Crati che ha sommerso ettari di terreni e strutture produttive.

Un bollettino di guerra economico

Le immagini del fango che invade le storiche risaie dei fratelli Amica e i detriti accumulati davanti alle eccellenze del turismo locale sono ancora negli occhi di tutti. Il bilancio è pesante:

centinaia di migliaia di euro di danni, una cifra destinata a lievitare sensibilmente con il procedere delle perizie tecniche.

Tra le realtà colpite figurano i pilastri dell’economia locale:

dall’Hotel Miramare al Resort Amica, passando per il Ristorante Silver Moon, i lidi Snoopy, Aurora e Airone, fino ai polmoni del turismo all’aria aperta come il Camping Villaggio Thurium e l’Onda Azzurra.

Un intero comparto, quello agricolo e turistico, si ritrova oggi con le macchine ferme e le prenotazioni estive a rischio.

Il nodo della prevenzione: «Basta emergenze»

Se da un lato gl’imprenditori, guidati dal portavoce Pasquale Motta, esprimono profonda gratitudine per la vicinanza umana e istituzionale dimostrata dal sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, dagli assessori regionali Pasqualina Straface e Gianluca Gallo, e dai rappresentanti politici nazionali, tra cui l’ex presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e i parlamentari Anna Laura Orrico e Vittoria Baldino, dall’altro la rabbia monta per una gestione del territorio ritenuta troppo frammentaria.

«Non si può continuare a operare solo in regime di urgenza», si legge nella nota diffusa dagl’imprenditori.

L’appello è rivolto direttamente alla Regione Calabria e al Consorzio di Bonifica:

la sicurezza non può essere un optional o un evento estemporaneo.

La richiesta è chiara:

pulizia periodica e programmata degli alvei del Crati e dei suoi affluenti. I fondi ci sono, dicono i firmatari del documento, ma devono essere spesi con rapidità e criterio per evitare che ogni pioggia si trasformi in un incubo.

La corsa contro il tempo per l’estate

Con la stagione estiva ormai alle porte, la priorità è il ripristino. Gli agricoltori devono reimpiantare, i balneari devono ricostruire i lidi e le famiglie che hanno perso i propri beni hanno bisogno di risposte. La richiesta alle alte sedi governative è quella di stanziamenti straordinari e agevolazioni fiscali che permettano una ripartenza immediata.

La macchina dei soccorsi — Protezione civile e Calabria verde in primis — ha funzionato egregiamente limitando i danni, ma ora la palla passa alla politica.

Corigliano-Rossano e la Sibaritide non vogliono essere assistite, ma vogliono essere messe in condizione di lavorare in sicurezza. Perché, come sottolineano i protagonisti di questa vicenda, «la parte importante è il tempo», e il tempo della pazienza sembra ormai scaduto. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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