
CASTROVILLARI – S’è tenuta qualche ora fa, nel carcere di Castrovillari, l’udienza per la convalida del fermo d’indiziato di delitto e l’interrogatorio di garanzia nei confronti del 26enne coriglianese Francesco La Macchia.
Il giovane è accusato d’una rapina e d’una tentata rapina aggravate, compiute venerdì 6 marzo scorso allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano ai danni del titolare d’una pizzeria al taglio e d’una giovane donna, rimasti feriti durante le concitate fasi dei due misfatti.
La Macchia – già indagato per la rapina a una tabaccheria compiuta a metà dello scorso mese di gennaio – venerdì era stato fermato poche ore dopo i fatti dai carabinieri della locale Stazione e della Sezione operativa e radiomobile, che l’avevano dapprima condotto in caserma e successivamente nel carcere di Castrovillari su disposizione del magistrato di turno in Procura, Raffaella Di Carluccio D’Aniello.

Il Tribunale di Castrovillari
Il magistrato inquirente, al cospetto del giudice per le indagini preliminari del Tribunale castrovillarese, Luca Fragolino, stamane aveva richiesto la convalida del fermo di polizia giudiziaria e la contestuale emissione della misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, difeso dall’avvocato Giuseppe Vena.
La Macchia ha risposto alle domande del giudice, ammettendo parzialmente le proprie responsabilità, avendo anche volontariamente consegnato ai carabinieri la chiave inglese con la quale aveva minacciato le sue due vittime e consegnato la refurtiva appartenente al pizzaiolo, negando però d’avere strappato la borsa alla giovane donna.
Al termine dell’udienza, il gip non ha convalidato il fermo di La Macchia, ma ha emesso nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. direttore@altrepagine.it