
di Gabriel Fantozzi
CORIGLIANO-ROSSANO – Ci sono momenti destinati a restare, a scolpirsi nella memoria collettiva. E poi ci sono capacità oratorie che non si improvvisano, che non si apprendono in fretta tra un intervento e l’altro, ma che – per qualcuno – sembrano quasi una dote naturale.
Nel deserto sempre più evidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, si staglia, puntuale, una figura:
Francesco Marino Scarcella. Perché quando si alza, sistema la giacca con gesto misurato, afferra il microfono e prende la parola, accade qualcosa. O almeno così pare.
Non indugia nelle banalità, rifugge le frasi fatte – o quantomeno le veste bene – e sfoggia un’eleganza e una postura che, a guardarsi attorno, sembrano quasi un miraggio per molti. Un esercizio di stile, più che un semplice intervento.
Il sindaco Flavio Staso, nel frattempo, scivola quasi naturalmente sullo sfondo. Perché il “Re” – del Comune, della Provincia, della Camera, del Senato, del Parlamento europeo e, perché no, anche dei rapporti internazionali – sembra essere sempre e solo lui.
E mentre qualcuno, come il vicepresidente del Consiglio Giuseppe Fusaro, sembra avere smarrito un po’ del suo filosofico smalto, con riflettori meno accesi (la Protezione civile ha appena diffuso una nota: stasera Fusaro è vestito “normale”), c’è anche chi, tra i banchi della maggioranza, continua ad alimentare con passione i propri circoletti, quasi fossero piccoli templi del consenso personale.
Resta però una certezza:
nessuno – davvero nessuno – pare eguagliare la classe, lo stile e quell’arguzia di Scarcella Marino, che, a sentire i più convinti, si muove con disinvoltura dal piano internazionale fino a quello, ben più concreto, provinciale.
Del resto, parlare cinque o sei minuti senza riuscire a esprimere nemmeno lontanamente l’idea di un concetto… questa sì che è vera classe.
Siamo nella Settimana Santa, tempo di attese e di protagonismi simbolici. E allora sì, il protagonista sembra già scelto. O forse, più semplicemente, si è scelto da solo. gabriel.fantozzi@altrepagine.it