CORIGLIANO-ROSSANO – Gentile redazione di AltrePagine, mi chiamo Alberto Gabriele e sono un cittadino di Corigliano-Rossano, attualmente residente in Toscana.

Vi scrivo per segnalare una vicenda che riguarda il nostro territorio e che merita, a mio avviso, attenzione.

È stato recentemente approvato un progetto per la riattivazione e l’ampliamento di una cava di inerti in contrada Gabelluccia-Cardilo. L’intervento ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste, comprese le valutazioni ambientali, con una serie di prescrizioni tecniche e obblighi di monitoraggio.

Nel provvedimento si evidenzia inoltre che il Consiglio comunale di Corigliano-Rossano ha espresso parere favorevole, arrivando a dichiarare l’opera di pubblica utilità.

Tuttavia, come purtroppo accade spesso in Calabria, il problema principale non è ciò che viene scritto nei provvedimenti, ma ciò che accade dopo.

Nella pratica, infatti:

i controlli ambientali tendono a diminuire nel tempo;

il rispetto delle prescrizioni non sempre viene verificato con continuità;

eventuali danni al territorio restano per anni, senza interventi efficaci.

Parliamo di un’area già delicata, con possibili impatti su:

paesaggio e assetto del territorio;

qualità dell’aria (polveri);

risorse idriche e falde.

A questo si aggiunge un tema spesso ignorato:

il ritorno economico reale per la comunità locale. In molti casi, attività di questo tipo non generano occupazione stabile per i residenti e i benefici economici escono dal territorio, mentre i costi ambientali restano.

Non si tratta di una posizione ideologica contro lo sviluppo, ma della necessità di garantire controlli seri, trasparenza e tutela effettiva del territorio.

Cordiali saluti,

Alberto Gabriele

SCRIVICI ANCHE TU: direttore@altrepagine.it

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com