
PAPASIDERO – Un’operazione congiunta tra i poliziotti in forza alla Squadra mobile della Questura di Cosenza e le loro unità cinofile ha scosso la tranquillità del piccolo centro di Papasidero, sulla catena montuosa del Pollino.
Un blitz “mirato” che ha portato all’arresto d’un uomo per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, al sequestro d’un vero e proprio arsenale d’armi riconducibile a un secondo soggetto e alla denuncia a piede libero di quest’ultimo alla Procura di Castrovillari.
Il kit dello spaccio tra le mura domestiche L’indagine è scattata a seguito di un’accurata attività info-investigativa. Durante la perquisizione nell’abitazione del principale sospettato, i detective della polizia di Stato hanno rinvenuto un vasto assortimento di droga pronto per essere immesso sul mercato:
23 grammi tra cocaina ed hashish.
Oltre alla droga, gli agenti hanno sequestrato tutto l’occorrente per la gestione d’una “piazza” privata:
bilancini di precisione per la pesatura delle dosi, una macchina per il sottovuoto utilizzata per conservare e nascondere meglio l’odore delle sostanze e altro materiale per il confezionamento delle singole dosi.
L’uomo è stato immediatamente tratto in arresto e sottoposto alla misura dei domiciliari su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari.
Arsenale abusivo: scatta la denuncia L’intervento non s’è limitato al settore degli stupefacenti. Nel corso dell’operazione, i controlli sono stati infatti estesi a un altro individuo della zona, presso l’abitazione del quale gli agenti hanno rinvenuto un numero considerevole d’armi non custodite a norma o detenute illegalmente:
7 fucili, 1 pistola calibro 7,65 e circa 100 munizioni di diverso calibro.
Per quest’ultimo è scattata la denuncia a piede libero in Procura e il contestuale sequestro penale di tutto il materiale bellico trovato. redazione@altrepagine.it