La Novello in “pole position”, ma la Grillo non molla la presa. E ci sono pure Madeo, Argentino e Candreva

CORIGLIANO-ROSSANO – Qualcuno penserà e dirà che «è troppo presto per parlarne», ma, a ben vedere, coi “chiari di luna” che arrivano da Roma col governo di Giorgia Meloni che potrebbe implodere o esplodere, anticipando magari la data delle prossime elezioni politiche naturalmente prevista per la fine del prossimo anno, il riverbero sull’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano guidata dal sindaco Flavio Stasi non è affatto una cosa peregrina.
Già, perché le ambizioni “parlamentari” di Stasi non sono un mistero per nessuno, e quindi il suo secondo (e, per legge, ultimo consecutivo) mandato elettivo da sindaco potrebbe interrompersi prima della sua scadenza naturale di giugno 2029.
L’orizzonte delle prossime Politiche e il “quadro”
Se Stasi possa avere possibilità di riuscita d’essere eletto alla Camera dei deputati oppure al Senato della Repubblica, dipende da molte, moltissime variabili, a cominciare dalla lista in cui potrebbe trovare “spazio”, “collocazione”, “posto”, tre termini solo apparentemente simili, ma in realtà assai differenti.
Va da sé che Stasi aspira ad essere il candidato del Centrosinistra o Campo largo che dir si voglia, nel collegio uninominale camerale o senatoriale di Corigliano-Rossano.
Potrebbe essere candidato, più verosimilmente rispetto alla sua aspirazione, nel collegio plurinominale (sistema elettorale proporzionale con lista “bloccata” senza preferenze) sotto le insegne del partito dell’Alleanza Verdi-Sinistra italiana in “quota Verdi”, considerato il suo recente avvicinamento proprio a questa forza politica pur senza esservi formalmente iscritto, ma quello stesso “posto” in lista sarebbe ambìto anche da una sua ex assessora, Alessia Alboresi, lei formalmente iscritta ai Verdi già da un pezzo.

La Alboresi e Stasi
Ad ogni buon conto, Stasi è il sindaco d’una città di 80 mila abitanti che nel giugno 2024 l’ha rieletto a larghissima maggioranza e la sua ex collaboratrice, benché possa offrire ad Avs ottime garanzie economiche di poter sostenere una campagna elettorale politica non solo per partecipare decoubertinianamente alle Politiche, il sindaco partirebbe da un’indiscutibile posizione di vantaggio. Auguri (a tutt’e due, s’intende).
Per la sua successione Stasi ha già scelto la Novello?
Chi designerà Stasi come candidato o candidata per la sua successione sulla poltrona di sindaco di Corigliano-Rossano?
È proprio questa – già da qualche tempo – la domanda che si pongono praticamente tutti gli osservatori politici cittadini, e qualsiasi risposta possibile già da qualche tempo ha messo in fibrillazione tutto il mondo “politico” stasiano, con una (mica tanto) sotterranea competizione interna alla composita coalizione civico-partitica che dal 2019 vede insieme più Destra che Sinistra e tutt’e due allegramente assieme (mentre qualche trombone di sinistra dall’occhio politico evidentemente strabico guarda al “caso Villapiana”!).
Più che d’una sana competizione, è appropriato parlare d’una guerra, tra gli stasiani, per la successione a Stasi, col sindaco che ovviamente non s’esprime né in privato tantomeno in pubblico perché ha tutto l’interesse a non farlo fin tanto che gli auspicati eventi non lo costringerebbero a indicare il “suo” nome. Che già c’è, e chi s’annovera tra i più vicini a Stasi lo giura che c’è. E dice pure chi è:
il nome sarebbe quello dell’assessora rossanese Tatiana Novello (col sindaco, nella foto d’apertura) – stasiana ortodossa sin dalla prima ora – e gli altri aspiranti alla successione lo saprebbero pure e lo saprebbero bene. Da qui la guerra, fredda e calda al contempo.
Una donna quindi, con un’altra donna e sua collega in giunta, Marinella Grillo, pure lei rossanese e fedelissima di Stasi, che le sarebbe già in forte, fortissima contesa.

Marinella Grillo e Stasi
E gli uomini?
Ci sarebbero almeno altri tre aspiranti, sono tutt’e tre coriglianesi e sgomitano, tra essi e con le due donne rossanesi:
il primo è l’assessore Francesco Madeo, il secondo è il suo collega Costantino Argentino, il terzo è il consigliere del Partito democratico Giuseppe Candreva.

Madeo e Candreva, il primo indossa già la fascia…
L’aspirazione da sindaco di Madeo – che ha “viaggiato” nei partiti di Centrodestra dall’Unione di centro ad Azione, passando per una candidatura alle Regionali col Centrosinistra – da tempo non è un mistero per nessuno, proprio come l’aspirazione parlamentare di Stasi.
Argentino, vicino al Centrodestra che governa la Regione Calabria più per motivi d’affari che “ideologici”, si farebbe forte del blasone conquistatosi in questi anni a botta di concerti milionari ed altri dispendiosissimi effimeri eventi organizzati in condominio con Stasi.

Stasi e Argentino
In ultimo ci sarebbe l’aspirante Candreva, che da tempo lavorerebbe per una candidatura a sindaco, la sua, che ha tutto il sapore, l’odore e il colore d’una mera fantasia. Auto-erotica. direttore@altrepagine.it