
di Ciro Cianfrusaglia
CORIGLIANO-ROSSANO – La tradizionale e ultracentenaria Fiera di maggio sul lungomare di Schiavonea a Corigliano-Rossano è cominciata davvero solo quando è arrivato il sorriso del superconsiglierecomunale Francesco Marino Scarcella.
C’è stato un momento preciso, inequivocabile, quasi solenne, in cui tutti hanno capito che la fiera era ufficialmente aperta. Non l’apertura delle bancarelle, non il taglio del nastro, non le parole di rito, ma quel sorriso:
il sorriso di Scarcella Francesco Marino.
Un sorriso che, a quanto pare, vale più di qualsiasi atto amministrativo. Perché qui non parliamo di un semplice consigliere, ma di una figura capace – almeno nel racconto che lo accompagna – di superare, per competenze, sindaci, assessori, parlamentari, consiglieri regionali, assessori regionali, il Presidente della Repubblica, i rappresentanti dell’Onu, e, perché no, persino il presidente della Provincia di Cosenza Faragalli Biagio, oramai riconoscibile più per i tre telefonini che per altro.
E mentre gli altri si affannano tra inaugurazioni, strette di mano e discorsi spesso dimenticabili, lui, lo Scarcellone nostro, resta lì, immutabile:
è un’istituzione parallela, è una certezza.
Inutile provare a sbaragliare la concorrenza:
Marino Scarcella è uno e basta.
Ha attraversato quindici partiti come fossero tappe obbligate di un pellegrinaggio, ambisce a duecento postazioni, combatte per centocinquanta candidature, e, con una puntualità quasi svizzera, finisce sempre per essere trombato.
Il punto però non è questo.
Il punto è che resta. Sempre.
Perché, diciamolo, al di là di tutto, al di là delle ambizioni e delle sconfitte, quel sorriso – accomodante, educato, splendente – non lo trovi da nessun’altra parte, solo alla fiera, esposto nella sua bancarella, a un euro e cinquanta al chilo, affrettatevi!
Ed è forse proprio lì, in quell’espressione che resiste a tutto, che si nasconde il vero spettacolo della fiera… ciro.cianfrusaglia@altrepagine.it