CORIGLIANO-ROSSANO – Avete presente quando la politica perde completamente la propria dignità?

Quando tutto si riduce a selfie, sorrisi di circostanza e convegni spesso lontani dai problemi reali della gente?

Quando si smette di amministrare e si comincia a giocare a scacchi con la dignità delle persone?

Quando la politica diventa solo gestione di fondi, clientele, posizioni di potere, burattini piazzati qua e là, silenzi comodi e servilismi di ogni genere?

E tutti muti.

Servetti di qua, servetti di là. Favori, convenienze, prebende a pseudo-giornalisti venduti per pochi spiccioli o magari per un calice di vino, mentre si prova a costruire una narrazione distante anni luce dalla realtà.

A volte mi chiedo persino se valga la pena scriverne.

Poi però penso che ci siano limiti che non possono essere superati.

Non si può infangare la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, indossare magliette commemorative e fare finta di niente.

Non si può vivere e rappresentare territori segnati profondamente dalla presenza mafiosa senza aver mai avuto il coraggio di combattere davvero certe dinamiche.

Eppure accade, anche in questo territorio troppo spesso sfortunato.

Eppure, nonostante tutto, resto convinto che qualcosa si muoverà. Perché nessun sistema costruito sulle convenienze, sul silenzio e sulla gestione del potere dura per sempre.

Lettera firmata

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