Sono di Corigliano-Rossano, San Demetrio Corone, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari, Tarsia, Altomonte e Santa Sofia d’Epiro. Al centro del caso un’azienda agricola di Bisignano: nei guai il suo titolare ed altri compaesani. Dovranno comparire in Tribunale a Castrovillari a metà luglio

CASTROVILLARI – Una ramificata e sistematica frode per migliaia e migliaia di euro ai danni dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, scoperchiata dalla guardia di finanza e dalla Procura di Castrovillari.

Il sostituto procuratore Simona Manera ha disposto la citazione diretta a giudizio per 15 persone, gravemente indiziate a vario titolo di truffa aggravata per il conseguimento d’erogazioni pubbliche in concorso.

Al centro dell’inchiesta giudiziaria figurano le attività gestionali dell’azienda agricola “Valle Crati”, con sede legale e operativa nel territorio del comune di Bisignano.

Secondo l’impianto accusatorio formulato dall’organo inquirente, il fulcro del meccanismo illecito ruotava attorno alla figura del 59enne Sergio Pancaro di Bisignano, il titolare stesso dell’azienda.

Pancaro, agendo in concorso materiale e morale con quattordici presunti lavoratori alle sue dipendenze, avrebbe precostituito una fitta rete di false assunzioni e fittizi rapporti d’impiego:

attraverso artifizi e raggiri consistiti nella periodica e sistematica trasmissione all’ente previdenziale di dati del tutto difformi dal vero, venivano attestate migliaia di giornate lavorative in realtà mai prestate, nel quinquennio 2017-2021.

Tale documentazione fittizia induceva in errore gli uffici dell’Inps, determinando il riconoscimento formale dei presupposti di legge necessari all’erogazione di cospicue indennità di disoccupazione agricola, assegni per il nucleo familiare, nonché indennità correlate a congedi di malattia e maternità.

Le somme liquidate costituivano un ingiusto profitto privato con correlato danno patrimoniale diretto per le casse dell’istituto pubblico di previdenza.

L’analisi dettagliata dei singoli capi d’accusa allegati al decreto giudiziario evidenzia la mappa dettagliata delle somme indebitamente percepite dai co-indagati di Pancaro:

Michele Baffa, 40 anni di Terranova da Sibari;

Giovanni Bruno, 50, di Corigliano-Rossano;

Mario Camera, 61, di Bisignano;

Rosaria Camera, 58, di Bisignano;

Carmela Ferraro, 57, di Corigliano-Rossano;

Ferdinando Franco, 58, di Altomonte;

Rosaria Fucile, 43, di San Demetrio Corone;

Monica Galizia, 45, di Spezzano Albanese;

Carmela Genovese, 54, di Corigliano-Rossano;

Elmira Gentile, 39, di Tarsia;

Anna Maria Godino, 50, di Santa Sofia d’Epiro;

Maria Luzzi, 59, di Bisignano;

Carmela Santella, 40, di Bisignano;

Gilda Scaravaglione, 32, di Terranova da Sibari.

Per ciascuno di loro, la Procura ha ricostruito i flussi finanziari e le date di registrazione dei mandati di pagamento emessi dall’Inps in loro favore.

Gl’indagati sono chiamati a comparire al cospetto del giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari, Giulia Beguinot, il 15 luglio prossimo.

Le loro difese sono rappresentate dagli avvocati Ferruccio Mariani, Giovanni Antonio Milito, Fulvio Ginocchiere, Iolanda Miracco, Mariarosa Novellis, Luigi Maiorano, Carlo Palermo, Gerardina Menza e Giuseppe Vena. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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