«Non ricordo nulla», ha detto nell’interrogatorio reso al giudice. I carabinieri gli hanno sequestrato un coltello con una lama di 20 centimetri

CASTROVILLARI – Solo un giorno, una notte e un pomeriggio in carcere. Ha guadagnato gli arresti domiciliari, nel pomeriggio di oggi, Alfonso Fortunato (foto), il barbiere 52enne coriglianese di Corigliano-Rossano che all’alba di ieri era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri e condotto nel carcere di Castrovillari su disposizione del magistrato di turno nella Procura della cittadina ai piedi del Pollino.
L’uomo era stato ammanettato a seguito dell’intervento dei militari dell’Arma nella sua abitazione, richiamati dalle allarmate telefonate dei vicini di casa a causa del forte trambusto e delle urla provenienti da quell’appartamento, dove Fortunato è stato sorpreso mentre picchiava la moglie, una vigilessa 51enne coriglianese in servizio nel Comando di polizia municipale della città.
Oggi pomeriggio, alla presenza del suo difensore, l’avvocato Antonio Pucci, s’è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto di Fortunato e l’interrogatorio di garanzia in carcere, al cospetto del giudice per le indagini preliminari del Tribunale castrovillarese, Luca Fragolino.
L’indagato avrebbe sostanzialmente dichiarato di non ricordare nulla di quanto avvenuto l’altra notte fino all’alba.
Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale per essersi scagliato anche contro i carabinieri intervenuti per soccorrere la moglie.
Agli atti d’indagine è stato depositato un coltello con una lama di 20 centimetri che gli operanti gli hanno sequestrato ieri mattina.
Il pubblico ministero Luca Primicerio aveva sollecitato nei confronti di Fortunato l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta alla quale s’è opposto l’avvocato Pucci che ha formulato al gip l’istanza finalizzata a fargli ottenere gli arresti domiciliari nell’abitazione d’un parente.
Il primo giudice ha accolto proprio la richiesta difensiva, applicando al 52enne la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo è stato dunque immediatamente scarcerato in attesa degli sviluppi dell’indagine preliminare nei suoi confronti. direttore@altrepagine.it