
CORIGLIANO-ROSSANO – Un atteggiamento sospetto nel cuore del centro urbano rossanese di Corigliano-Rossano è costato caro a un giovane del posto, arrestato dagli agenti della polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
Secondo quanto ricostruito, il giovane stava camminando in pieno centro quando, alla vista della pattuglia della Squadra volante, ha visibilmente cambiato traiettoria nel tentativo d’eludere il controllo. Un movimento repentino che non è sfuggito agli agenti, che l’hanno immediatamente fermato.
Incalzato dai poliziotti, il ragazzo, diciannovenne, ha manifestato una forte insofferenza e un crescente nervosismo. Nonostante la perquisizione personale avesse dato esito negativo, i sospetti degli operatori si sono fatti così fondati da spingerli a estendere la perquisizione alla sua abitazione.
La scelta degli agenti s’è rivelata azzeccata. All’interno dell’appartamento sono stati infatti rinvenuti i primi elementi del kit dello spacciatore:
due involucri d’hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
Il grosso del carico, tuttavia, era nascosto nelle pertinenze dell’immobile. All’interno d’un magazzino adibito a cantina nella piena disponibilità del giovane, i poliziotti hanno scovato – occultato in uno scatolo di cartone su uno scaffale – un borsello in pelle. Al suo interno erano custoditi ben 32 involucri d’hashish, un panetto intero della stessa sostanza, una busta trasparente contenente marijuana e un secondo bilancino di precisione.

Il sequestro effettuato dai poliziotti
In totale, la droga sequestrata ha raggiunto il peso complessivo di circa 134 grammi.
Colto nella flagranza di reato, il ragazzo è stato arrestato, e, su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari, inizialmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice per le indagini preliminari de Tribunale castrovillarese, nel confermare la legittimità dell’operato della polizia, ha alleggerito la misura cautelare, disponendo per il giovane l’obbligo di firma in Commissariato. redazione@altrepagine.it