
CALOPEZZATI – Egregio Direttore Fabio Buonofiglio, ho ricevuto, nelle ultime ore, numerose segnalazioni da parte di lettori della testata giornalistica da Lei diretta, i quali hanno richiamato la mia attenzione su un articolo nel quale, secondo quanto mi è stato riferito, si farebbe riferimento a miei presunti incarichi all’interno della struttura politica del senatore Ernesto Rapani:
DAL TRIBUNALE | L’interrogatorio cult del senatore Rapani
A tale riguardo, ritengo doveroso formulare una precisa e inequivocabile puntualizzazione.
Non ho mai ricoperto, formalmente, alcun ruolo o incarico all’interno della struttura politica del senatore Rapani, né, più in generale, all’interno della struttura politica di alcun esponente o rappresentante istituzionale.
Con il senatore Rapani intrattengo un rapporto di sincera amicizia, che non ho alcuna difficoltà a riconoscere e, anzi, rivendico con assoluta trasparenza. Nutro nei suoi confronti stima e apprezzamento, così come, nel corso degli anni, ho avuto e continuo ad avere rapporti personali, professionali e istituzionali con esponenti appartenenti a differenti sensibilità e schieramenti politici. Tuttavia, tali rapporti non possono e non devono essere confusi con l’assunzione di incarichi formali o con l’appartenenza a strutture politiche, circostanze che, nel mio caso, non si sono mai verificate.
Ritengo, inoltre, opportuno precisare, per completezza e trasparenza, che nell’ambito della mia attività lavorativa ho svolto in passato incarichi di consulenza professionale non soltanto per il senatore Rapani, ma anche per altri esponenti politici appartenenti a schieramenti e sensibilità politiche differenti.
Si tratta, tuttavia, esclusivamente di rapporti di natura professionale e lavorativa, riconducibili alle competenze e all’attività che svolgo, e che nulla hanno a che vedere con l’assunzione di ruoli politici, con l’appartenenza a strutture politiche o con il conferimento di incarichi formali all’interno delle stesse.
Ritengo fondamentale evidenziare tale distinzione, poiché assimilare lo svolgimento di una libera attività professionale all’appartenenza a una struttura politica significherebbe sovrapporre due ambiti profondamente diversi e attribuire al sottoscritto una posizione che non corrisponde alla realtà dei fatti.
Anche in passato ho ricevuto, da parte di esponenti politici appartenenti tanto all’area di centrodestra quanto a quella di centrosinistra, proposte finalizzate a un mio ingresso formale all’interno di strutture politiche, attraverso incarichi contrattualizzati e regolarmente retribuiti.
Ho sempre scelto di declinare tali proposte.
Si è trattato di una decisione consapevole e coerente con il ruolo che ho ricoperto in passato, con le responsabilità pubbliche e sociali che ho assunto nel corso degli anni e, soprattutto, con il percorso di impegno civile che ho costruito attraverso le numerose battaglie condotte nell’interesse del territorio e della Calabria.
Proprio per tale ragione, e per il rispetto che nutro nei confronti della Sua testata e del fondamentale principio della corretta informazione, Le chiedo cortesemente di voler verificare quanto pubblicato e, qualora l’articolo attribuisca effettivamente al sottoscritto ruoli o incarichi all’interno della struttura politica del senatore Rapani, di procedere alla necessaria rettifica, precisando che non ho mai ricoperto alcun incarico formale né all’interno della sua struttura politica né in quella di alcun altro esponente politico.
Sono certo che comprenderà l’importanza, per il sottoscritto, di vedere rappresentata con esattezza una circostanza che riguarda direttamente la mia storia personale, il mio impegno pubblico, la mia indipendenza e la mia reputazione.
Confidando nella Sua sensibilità professionale e nella consueta attenzione della testata da Lei diretta alla correttezza e alla precisione dell’informazione, resto in attesa di un cortese riscontro.
Con osservanza, Fabio Pugliese
Nota del Direttore
Gentile Fabio Pugliese, fossi al Suo posto, io li leggerei gli articoli di stampa, non me li farei certo riferire da terzi.
Leggerli non Le costerebbe alcunché.
Se lo avesse letto direttamente, infatti, l’articolo cui fa riferimento e che Le è stato malamente riferito, saprebbe bene che AltrePagine non ha attribuito a Lei alcun ruolo in alcuna struttura politica.
Lo ha fatto, bensì, proprio il Suo amico senatore Ernesto Rapani, nel corso d’una deposizione resa al Tribunale di Castrovillari sotto giuramento, che il giornale da me diretto ha fedelmente riportato come da verbale ufficiale di quella pubblica udienza processuale.
Su questa stessa pagina, come può notare, riportiamo il link dell’articolo in questione, circa il quale, praticamente, Lei sbugiarda il senatore Rapani in relazione alla sua affermazione che Lei sia stato per alcuni anni il suo addetto stampa.
Se avesse letto direttamente il pezzo, m’avrebbe fatto risparmiare questa doverosa nota in calce.
Con viva cordialità, Fabio Buonofiglio direttore@altrepagine.it