CATANZARO – Si chiude con una drastica riduzione della pena la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista il pregiudicato di Corigliano-Rossano Mario Lo Presti detto Maio maio, 52 anni, arrestato nei mesi scorsi per un furto d’agrumi in un’azienda agricola nelle campagne rossanesi.

La Corte d’Appello di Catanzaro ha infatti accolto integralmente le tesi della difesa, dimezzando la condanna inflittagli in primo grado e lasciando l’uomo a piede libero.

I fatti di causa si riferiscono a una serie di furti ripetuti che da tempo stavano colpendo le aziende agricole del territorio, causando gravi danni economici ai proprietari. Proprio per fermare i continui ammanchi, i dipendenti di un’azienda avevano organizzato un servizio d’appostamento. La sorveglianza aveva dato i suoi frutti, portando a cogliere il ladro rossanese in flagrante mentre era intento a strappare le arance dagli alberi per stiparle nelle cassette.

L’intervento immediato degli agenti del Commissariato di polizia cittadino aveva fatto scattare l’arresto.

La Procura di Castrovillari aveva contestato all’uomo il reato di furto aggravato da due distinte circostanze, un’imputazione che rischiava di costargli fino a sei anni di reclusione.

La svolta nel caso è arrivata grazie alla strategia del difensore di Maio maio, l’avvocato Giuseppe Vena.

Già in primo grado, di fronte al Tribunale di Castrovillari, la difesa aveva scelto la linea del rito abbreviato, riuscendo a ridimensionare i fatti e a ottenere una prima condanna a soli due mesi di reclusione.

Nei giorni scorsi, il verdetto definitivo della Corte d’Appello di Catanzaro. I giudici di secondo grado hanno sposato in toto l’arringa dell’avvocato Vena, escludendo tutte le circostanze aggravanti e riqualificando il reato in tentato furto, dal momento che la merce era stata recuperata prima che Lo Presti potesse effettivamente dileguarsi. La pena è stata così ridotta a un solo mese di reclusione. redazione@altrepagine.it