L’ex assessore Viteritti insegna al consigliere Uva ‘U cavaler come si fa l’amministratore pubblico

CORIGLIANO-ROSSANO – Lo scorso 24 luglio, sul proprio profilo Facebook, l’ex assessore comunale di Corigliano-Rossano, l’avvocato Damiano Viteritti, dopo avere minuziosamente spiegato l’applicazione di leggi e regolamenti comunali, ha esaminato la condotta tenuta da un consigliere comunale in ordine alla pubblicazione d’alcuni video, evidenziando l’uso distorto che si fa della funzione pubblica.

Il consigliere in questione s’era recato nel cimitero di Rossano e aveva girato dei filmati. Tuttavia, anziché utilizzare tali contenuti nell’appropriata sede istituzionale del Consiglio comunale – magari per un’interrogazione al sindaco o all’assessore avente la delega ai cimiteri -, li aveva pubblicati sul proprio profilo Facebook per farsi propaganda politica, aggirando di fatto leggi e regolamenti comunali. 

L’ex amministratore comunale Damiano Viteritti

Ecco il post di Viteritti:

https://www.facebook.com/share/p/1C3atCPrqM/?mibextid=wwXIfr

Il “caso” Tonino Uva e i blitz nel camposanto

Nella nota Facebook dell’ex assessore Viteritti il consigliere non viene mai citato esplicitamente, ma i fermo-immagine estratti dai video svelano il volto di Tonino Uva, detto ‘U cavaler.

Il primo video

Il primo video, pubblicato il 12 luglio, documenta uno stato di degrado ambientale e strutturale:

cantieri di lavoro aperti e interni d’edifici pubblici avvolti da ponteggi, la sala mortuaria, transenne, inerti e batterie di loculi e cappelle ridotte in condizioni assimilabili a edifici bombardati, e mezzi meccanici d’una ditta impiegati nella rimozione degli inerti.

Nel video, ‘U cavaler si vantava – al fine d’acquisire consenso politico – affermando che quei lavori di ristrutturazione si stessero realizzando grazie a lui. A riprova di ciò, mostrava una lettera protocollata il 1° ottobre dell’anno precedente, indirizzata a vari dirigenti comunali e al sindaco Flavio Stasi, con cui segnalava le criticità e chiedeva un sopralluogo urgente. 

Qualificandosi non come ‘U cavaler bensì come «Consigliere comunale», Uva precisava che, a seguito d’una visita privata al cimitero, aveva notato diverse criticità:

crepe e lesioni nella sala mortuaria e sulle batterie dei loculi, con danni anche al magazzino e degrado ambientale generale con rischi per l’incolumità pubblica.

Con quella lettera, Uva s’è integralmente sostituito agli assessori con delega al cimitero e ai lavori pubblici (da lui neppure menzionati), oltre che al responsabile del servizio cimiteriale rossanese, che avrebbe dovuto farsi carico di segnalare la situazione. In pratica, Uva ha messo in evidenza una netta negligenza dell’ente, erigendosi a “parte diligente” per colmare l’inerzia dell’amministrazione.

Il secondo video

Nel secondo filmato, pubblicato il 21 luglio, ‘U cavaler mostrava ulteriori elementi di degrado:

una cassetta di fili elettrici senza coperchio e cornicioni crollati (o in imminente crollo) con ferri arrugginiti a vista. Da qui l’invito al Comune ad ingaggiare con urgenza altre ditte locali per eliminare i pericoli, ponendosi ancora una volta come «Portavoce dei cittadini».

Propaganda sgrammaticata e memoria corta

I due video rappresentano vere e proprie denunce pubbliche che mettono in cattiva luce l’amministrazione comunale, puntando il dito contro la gestione del camposanto.

Francesco Madeo è l’assessore con delega ai cimiteri

Uva critica l’amministrazione, ma sceglie di farlo “senza filtro” su Facebook anziché nelle sedi istituzionali. Omette, tuttavia, di ricordare un dettaglio fondamentale:

fino al 2023 era lui il funzionario comunale dell’Ufficio Patrimonio, il responsabile dell’Unità di progetto Decoro facente capo al sindaco Stasi, nonché l’Economo comunale con potere di spesa autonoma. Proprio lui, dunque, si sarebbe dovuto occupare in prima persona del decoro del camposanto!

Il sindaco Stasi

Più che un consigliere di maggioranza, ‘U cavaler sembra agire come un documentarista nella giungla amministrativa di Corigliano-Rossano…

Le reazioni e il nodo del controllo politico

L’ex assessore Viteritti ha ricordato che esistono regolamenti comunali che vincolano tutti, consiglieri compresi, definendo i video di Uva arbitrari e illegittimi.

A quel punto, il responsabile del cimitero, Simone Spataro, è intervenuto su Facebook per replicare a Viteritti, accusandolo di minare la propria onorabilità e reputazione professionale.

Un cortocircuito bizzarro:

la reputazione del dipendente pubblico era stata messa a dura prova proprio dai video del consigliere Uva, eppure la reazione s’è scagliata contro chi ne evidenziava le irregolarità formali.

Immagini del genere avrebbero dovuto portare alle dimissioni immediate dell’assessore con delega ai cimiteri, Francesco Madeo, e all’allontanamento del responsabile del cimitero, Spataro. Invece, la mancata presa di distanza dai video di Uva solleva la domanda fondamentale:

chi è il vero padrone del cimitero di Rossano?

La risposta sembra pendere verso Tonino Uva ‘U cavaler. La compagine politica composta da Uva, dall’assessora Marinella Grillo e dall’impresario di pompe funebri Vincenzo Sapia detto Cappeddazz (quest’ultimo ha più volte ribadito pubblicamente che Uva e la Grillo sono stati eletti coi suoi voti) sembra continuare a mantenere un controllo totale sul cimitero, nel silenzio dell’assessore Madeo e del sindaco Stasi.

Come nella foto d’apertura, ecco il premiato trio Grillo-Sapia-Uva

La posizione del nostro giornale

Per aver denunciato a più riprese questo monopolio, il 29 aprile dello scorso anno la Direzione del nostro giornale ha ricevuto dalla guardia di finanza un atto d’indagine della Procura di Castrovillari per diffamazione aggravata (atto in cui, peraltro, la Procura ha omesso di specificare chi è che si sentirebbe diffamato e che perciò ci ha querelati).

Se la procura e la finanza avessero ancora dubbi su quanto da noi raccontato nelle nostre cronache del 28 agosto 2024, in quelle precedenti e nei successivi approfondimenti, i fatti odierni chiariscono ancora meglio il quadro della situazione! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.