
CORIGLIANO-ROSSANO – Prosegue senza sosta l’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità comune condotta sul territorio dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano.
Nel giro di poche ore, i militari hanno portato a termine due distinti interventi che si sono conclusi col trasferimento in carcere d’altrettanti individui.
Nel primo episodio, i riflettori si sono accesi su una grave vicenda legata alla violenza di genere e ai reati contro la persona.
Un 31enne coriglianese, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari perché gravemente indiziato dei reati di stalking e maltrattamenti ai danni dell’ex compagna, una coetanea rossanese, è stato sorpreso a violare le prescrizioni impostegli dall’autorità giudiziaria.
L’allontanamento ingiustificato dalla propria abitazione ha fatto scattare l’immediato intervento dei carabinieri.
A seguito delle segnalazioni e dei riscontri effettuati sul campo, infatti, la magistratura ha disposto l’aggravamento della misura cautelare e per l’uomo si sono così aperte le porte della casa circondariale di Castrovillari.
Parallelamente, la rete dei controlli sul territorio e il coordinamento delle forze di polizia hanno consentito di rintracciare e arrestare un 40enne coriglianese da tempo residente in Germania, ma rientrato in città per le ferie estive.
L’uomo era destinatario d’un ordine di carcerazione eseguito a seguito d’una condanna diventata definitiva:
deve infatti scontare un residuo di pena per una rapina commessa circa 15 anni fa.
Nonostante il trascorrere del tempo e il cambio di residenza all’estero, il conto con la giustizia non s’è estinto e l’uomo è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena residua.
I due episodi confermano l’efficacia del monitoraggio quotidiano svolto dai carabinieri sul territorio di Corigliano-Rossano, sia nell’ambito della tutela immediata delle vittime di violenza domestica, sia nella punizione e nell’esecuzione delle pene per reati contro il patrimonio. redazione@altrepagine.it