
CORIGLIANO-ROSSANO – Uno dei posti più frequentati della movida estiva sulla costa jonica della Sibaritide, “costretto al fermo” in pieno agosto.
All’alba di oggi, infatti, i militari della guardia costiera in forza alla Capitaneria di porto di Corigliano unitamente ai carabinieri del Reparto territoriale, si sono presentati al Movida beach, sul lungomare di Schiavonea a Corigliano-Rossano, per apporvi i sigilli giudiziari.
I motivi del provvedimento
Si tratta d’un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari su richiesta del magistrato della locale Procura titolare del fascicolo d’indagine, che ha interessato l’intera struttura dello stabilimento balneare che veniva adibita a discoteca, un’area d’oltre 400 metri quadri.
Il resto del lido e il bar-ristorante non rientrano nell’atto giudiziario eseguito.
Al centro delle verifiche congiunte di guardia costiera e carabinieri delegati “sul campo” da parte del magistrato inquirente, sono emerse sostanziali irregolarità amministrative:
gli eventi d’intrattenimento musicale e di pubblico spettacolo, ampiamente promossi anche sulle piattaforme social e capaci di richiamare centinaia di giovani ad ogni serata, venivano condotti senza le prescritte licenze ed autorizzazioni previste dalla legge.
A fare scattare le ispezioni, di poco precedenti al sequestro odierno, hanno contribuito anche le recenti criticità riscontrate nella grande città jonica sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale, inevitabilmente legate ai massicci afflussi d’avventori e turisti in questo periodo. redazione@altrepagine.it