di Franco Pascariello

CORIGLIANO-ROSSANO – A Corigliano-Rossano la politica sembra aver trovato una nuova frontiera… quella dei supereroi:

da una parte il consigliere comunale Francesco Marino Scarcella, oramai abituato a una presenza praticamente permanente sulla scena pubblica, tra iniziative, comunicati, interventi e foto che raccontano ogni passo della sua attività “politica”;

dall’altra, il suo collega Tonino Uva ‘U cavaler, che col suo ultimo messaggio sembra aver deciso di raccogliere il guanto di sfida:

«Io ci sono. Per tutti».

E attenzione, perché qui non siamo più davanti al semplice consigliere comunale. Qui entriamo direttamente nell’universo Marvel:

Uva annuncia di essere a disposizione dei cittadini a livello comunale e provinciale, promette ascolto, segnalazioni, chiarimenti, risposte e soluzioni. Precisa, giustamente, che farà tutto nel rispetto della legge e delle proprie competenze. E conclude con una frase che sembra quasi il manifesto di una nuova formazione di supereroi:

«Consideratemi uno di voi».

Uno di voi, certo. Ma col mantello pronto nell’armadio.

La cosa divertente è che, a leggere certi interventi, sembra che il consigliere comunale moderno non sia più semplicemente una persona chiamata a rappresentare i cittadini nelle istituzioni. È diventato una sorta di pronto intervento amministrativo:

segnalazione ricevuta, consigliere allertato, problema individuato, situazione presa in carico.

Manca soltanto la musichetta di Superman.

E allora viene spontaneo chiedersi:

chi sarà il vero supereroe di Corigliano-Rossano?

Scarcella Marino, che negli ultimi tempi ci ha abituati a una presenza “politica” talmente intensa da far pensare che, prima o poi, possa comparire anche dietro il bancone del bar per controllare personalmente la qualità del caffè?

Oppure ‘U cavaler, che con il suo «Io ci sono» sembra essersi candidato ufficialmente al ruolo di centralino unico per ogni problema comunale e provinciale?

La competizione è aperta.

Potremmo quasi immaginare una telefonata.

– «Pronto, consigliere Uva? C’è una buca»

– «Arrivo»

«Consigliere Scarcella? Il marciapiede è sporco»

– «Ci penso io»

– «Consigliere, hanno parcheggiato male»

-«Segnalazione acquisita»

E nel frattempo il cittadino resta lì, spettatore, chiedendosi se abbia accidentalmente chiamato il Comune o la Justice League.

Perché il punto, naturalmente, non è prendere in giro la disponibilità verso i cittadini. Quella è una cosa seria e, anzi, dovrebbe essere normale per chi svolge un ruolo pubblico. Il problema nasce quando la normale attività “politica” viene raccontata come un’impresa straordinaria.

Perché oramai sembra che anche riuscire a far spostare un cestino, ottenere la sistemazione di una panchina o segnalare una lampadina fulminata possa essere celebrato come se si fosse appena risolta una crisi internazionale.

-«Abbiamo spostato il cestino di tre metri».

Applausi.

-«Abbiamo ottenuto la pulizia di una strada».

Standing ovation.

«Abbiamo fatto sistemare una buca».

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu convoca una riunione straordinaria.

E in questo particolare campionato della presenza “politica”, Scarcella e Uva sembrano destinati a contendersi il titolo di Superman di Palazzo.

Uno con la comunicazione sempre pronta, l’altro con la disponibilità totale. Uno che non perde occasione per raccontare ciò che fa, l’altro che mette nero su bianco di esserci «per tutti».

Il rischio, però, è che la “politica” diventi una gara a chi riesce a far sembrare eccezionale ciò che dovrebbe essere semplicemente normale amministrazione.

Essere consigliere comunale significa ascoltare. Significa raccogliere segnalazioni. Significa portare nelle sedi competenti i problemi dei cittadini. Significa anche spiegare con chiarezza quando una cosa non si può fare, perché non rientra nelle proprie competenze o perché la legge non lo consente.

Insomma, esattamente quello che Uva scrive nel suo ultimo post su Facebook.

Ed è proprio per questo che forse non servirebbe neanche il mantello… ma oramai la sfida è lanciata:

Marino contro Uva.

Uva contro Scarcella.

Due consiglieri, due stili, una sola domanda:

chi riuscirà per primo a trasformare un granello di sabbia spostato dal marciapiede nella soluzione definitiva dei problemi di Corigliano-Rossano?

Perché in città, oramai, la “politica” sembra vivere una nuova stagione:

quella dei superconsiglieri.

E noi cittadini non possiamo che prepararci.

Con la massima fiducia, naturalmente.

E, soprattutto, con una scorta abbondante di popcorn! f.pascariello@altrepagine.it