CASSANO JONIO – Un’esecuzione di ‘ndrangheta rapida e spietata ha sconvolto all’alba la frazione di Lauropoli a Cassano Jonio. Giuseppe Scorza, 35 anni compiuti lo scorso aprile, pregiudicato per reati di droga, è rimasto ucciso sotto una pioggia di proiettili che non gli ha lasciato alcuna possibilità di scampo. Con lui si trovava Renato Elia, incensurato, rimasto gravemente ferito nel corso dell’agguato e trasferito d’urgenza in ospedale.

Secondo la ricostruzione del fatto di sangue, il trentacinquenne è stato sorpreso dai sicari alle 5,38 in Via Fiume, all’interno della sede della Progitec, impresa che si occupa di pulizia e cura del verde, mentre era intento nelle sue quotidiane attività lavorative.

Il ferito Elia è il titolare della Progitec:

nonostante le ferite riportate, è riuscito ad abbandonare l’ufficio e a raggiungere un bar poco distante per chiedere aiuto, mentre Scorza era già morto.

L’azione, condotta dall’esterno dell’ufficio con una mitraglietta e una fredda e mirata violenza, ha scatenato il panico nella zona prima che il commando killer – composto pare da due persone – potesse far perdere le sue tracce.

Addosso a Scorza il sicario che impugnava la micidiale arma da fuoco ha scaricato un intero caricatore, mentre Elia è stato colpito di fianco, forse per sbaglio.

LEGGI ANCHE:

Droga da Cassano a Castrovillari, condanna definitiva per Giuseppe Scorza

L’omicidio di Scorza riporta immediatamente la mente a un altro tragico evento di sangue che ha segnato la sua stessa famiglia:

il padre di Giuseppe, il 57enne pluripregiudicato cassanese Maurizio Scorza detto ‘U cacagliu, venne infatti assassinato il 4 aprile del 2022 nelle campagne tra Cassano e Castrovillari insieme alla seconda moglie Hedhli Hanene detta Elena, 38enne di nazionalità tunisina. Un duplice delitto di ‘ndrangheta rimasto impresso per le sue modalità efferate:

i corpi della coppia vennero ritrovati all’interno d’una vettura, con l’uomo rinchiuso nel bagagliaio accanto a un agnello sgozzato.

L’area dell’agguato di stamane è stata prontamente recintata e messa in sicurezza dai carabinieri della locale Compagnia:

insieme agli operatori sanitari del 118, i militari hanno avviato i primi rilievi balistici e le attività investigative per ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.