Oggi l’autopsia sul cadavere, mentre si attende il miglioramento del ferito, Renato Elia, che piantonato in ospedale potrebbe rivelare preziosi particolari ai carabinieri

CASSANO JONIO – Stamattina il sostituto procuratore di Castrovillari, Angela Cioffi, ha assegnato formalmente l’incarico per eseguire l’autopsia sul cadavere del 35enne pregiudicato di Cassano Jonio Giuseppe Scorza, vittima dell’agguato di ‘ndrangheta compiuto all’alba di venerdì nella frazione cassanese di Lauropoli in cui è rimasto ferito gravemente il 50enne incensurato del posto Renato Elia.

Toccherà alla professoressa Isabella Aquila, ordinaria di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro effettuare l’esame nescroscopico che si svolgerà oggi pomeriggio nell’obitorio dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” a Germaneto di Catanzaro, dove la salma di Scorza era stata trasferita a poche ore dal fatto di sangue consumato con una mitraglietta.

I familiari della vittima, secondo quanto trapela, non hanno nominato alcun perito di parte.

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Il superstite ricoverato

Restano in prognosi medica riservata, seppur in costante miglioramento, le condizioni di Elia. Trasportato d’urgenza all’ospedale “Ferrari” di Castrovillari subito dopo il raid omicida dei due killer coi volti coperti da caschi integrali, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza e si trova ricoverato e piantonato, sorvegliato a vista dai carabinieri:

la sua testimonianza, non appena i medici daranno il via libera ai carabinieri per interrogarlo, potrebbe rivelarsi determinante per far luce sull’esatta dinamica dell’agguato mortale a Scorza e altri preziosi particolari di quanto avvenuto dall’esterno all’interno di quel magazzino-ufficio di Via Imbriani, sede operativa della Progitec, la ditta per la manutenzione del verde pubblico per la quale Scorza lavorava e di cui Elia è titolare e coordinatore degli operai impiegati.

La ricostruzione dell’agguato Il delitto s’è consumato alle 5,38 del mattino:

Scorza ed Elia si trovavano all’interno del magazzino, intenti a pianificare i turni di lavoro e le squadre per il territorio.

All’improvviso sono sopraggiunti i due sicari a bordo d’una moto e coi caschi in testa.

Come confermato dalle immagini della telecamera di video-sorveglianza privata installata nei pressi del magazzino, i due killer hanno agito dall’esterno dell’ufficio, aprendo il fuoco della mitraglietta verso l’interno con una raffica a bruciapelo.

La tragica mattinata di venerdì a Lauropoli

Le drammatiche testimonianze

Un lavoratore che al momento degli spari si trovava nei vicoli adiacenti ha raccontato i momenti di terrore:

«Stavo andando all’ufficio quando ho sentito un rumore cupo, rat-tat-tat-tat, e infine un colpo secco, bang. Ho capito subito che si trattava di colpi d’arma da fuoco e mi sono dileguato nei vicoli».

Raggiunto da una sventagliata di piombo, Scorza è deceduto all’istante. Elia, invece, è stato colpito da un unico proiettile al fianco;

ferito ma ancora cosciente, è riuscito ad avere la forza di trascinarsi all’esterno per cercare aiuto. Ad assisterlo per primo è stato il gestore d’un bar situato a circa quaranta metri dalla scena del crimine:

«Sono uscito e ho visto Renato sanguinante, l’ho aiutato tamponando la ferita con dei tovaglioli di carta», ha riferito il commerciante ai microfoni del Tg3 Rai.

Indagini nel massimo riserbo

La Procura di Castrovillari mantiene un rigoroso silenzio stampa su eventuali sviluppi investigativi, anche perché il fascicolo d’indagine sta per passare di competenza nelle mani dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.