CASSANO JONIO – I carabinieri in forza al Nucleo ispettorato del lavoro di Cosenza, unitamente ai loro colleghi della Compagnia di Cassano Jonio, hanno eseguito, stamane, 11 ordinanze applicative di misure cautelari nei confronti d’altrettante persone tra Cassano e il resto del comprensorio della Piana di Sibari, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo di regione. 

Si tratta d’una operazione di polizia giudiziaria contro il drammatico fenomeno del caporalato in agricoltura diretta dalla Dda, che, oltre agli undici arrestati,vede indagate a piede libero anche altre 9 persone. Accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita, allo sfruttamento del lavoro, e, nei casi più gravi, alla riduzione in schiavitù dei lavoratori.

Titolare del fascicolo d’indagine è il sostituto procuratore dell’Antimafia catanzarese Stefania Paparazzo.

L’inchiesta fa luce su un consolidato e spietato sistema di reclutamento gestito prevalentemente da caporali di nazionalità straniera ed attivo in alcune aziende agricole della Sibaritide e non solo.  redazione@altrepagine.it