Non vorremmo aver guastato la festa dell’Immacolata e – soprattutto – quella successiva della vigilia di Santa Lucia al “generale” Giuseppe Graziano (foto). A meno che egli, in mezzo a tutti gli altri, abbia pure il potere di autonominarsi supplendo persino al Governo nazionale, a ricoprire la carica di commissario regionale alla Sanità e a distanza di poche ore dalla pubblicazione delle nostre indiscrezioni abbia deciso di desistervi

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Come spiegare altrimenti la propria smentita di stamane, che qui riportiamo integralmente per i nostri lettori: «Chiariamolo subito, prima di qualsiasi altro equivoco: la notizia su un eventuale mio avvicendamento alla direzione dell’Ufficio del Commissario della Sanità in Calabria è destituita di ogni fondamento. Non c’è nessuna ipotesi, nemmeno paventata, che ciò accada. Per continuare a fare politica non ho bisogno di rivestire alcun posto strategico né di incarichi fiduciari o di posti al sole. Vivo, da sempre, della mia professione di alto dirigente dello Stato, che ho costruito con i miei sacrifici, tra l’affetto della mia famiglia e la stima di migliaia di persone che ogni giorno mi dimostrano la loro vicinanza. E – sia chiaro ai maliziosi pungolatori – ovunque sia andato sono sempre entrato e uscito dalla porta principale, quella del merito, senza corsie preferenziali o particolari imbucature. Il mio stesso ingresso in Consiglio regionale, la cui querelle è tutt’altro che conclusa ed ancora da dibattere in Cassazione, è avvenuto con la forza di circa diecimila consensi. Chiariti questi aspetti – per me fondamentali e sui quali non credo di avere contraddittorio – a quanti non mi conoscono e a coloro che probabilmente continuano a inquadrare la politica come posizione di potere e non come servizio ai cittadini, trovo assolutamente legittimo da parte di un territorio, carico di tante criticità e problemi, trovare risposte. Da questa esigenza sono nati il desiderio e la volontà, miei, del movimento che rappresento e di tantissimi cittadini, di interloquire pubblicamente con la personalità più alta in carica nella tutela del diritto alla Salute nel nostro Paese per avere un dialogo sul futuro della sanità in Calabria ma principalmente nel territorio dello Jonio cosentino, della Sibaritide e nella nascente città di Corigliano-Rossano dove è concreto un profondo deficit nella rete ospedaliere, dove sono stati chiusi due ospedali e dove l’operante Spoke è insidiato quotidianamente da tagli, criticità e problemi di ogni genere e dove la rete ambulatoriale territoriale è inesistente. Un’esigenza di confronto del tutto legittima, che da presidente nazionale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia ho cercato di concretizzare chiedendo, nei giorni scorsi, attraverso il fattivo e positivo interessamento del Sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico Sen. Antonio Gentile, la presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nella Sibaritide per interloquire con il Governo sul giusto riconoscimento del diritto alla salute ai cittadini di quest’area. Tutto qui. Mi dispiace disattendere le aspettative di qualcuno, pronto a fomentare polemiche o a infondere maliziosi pensieri, ma il prossimo 12 dicembre non ci sarà alcun battesimo del fuoco, ma un dialogo esclusivamente per gli interessi collettivi del territorio. Giuseppe Graziano – Presidente nazionale del movimento politico-culturale Il Coraggio di Cambiare l’Italia».

D’altronde è suggestiva l’ipotesi Graziano a commissario regionale per la Sanità, dal momento che il Decreto legislativo numero 39 del 2013 detta talune disposizioni in materia di inconferibilità d’incarichi a chi nei precedenti due anni sia stato in Consiglio regionale, ed è proprio il caso di Graziano. Ma questo, il “generale”, nella propria lunga smentita indirizzata a quei guastafeste d’AltrePagine, non lo dice e fa finta di non saperlo. Chissà perché?!  

 

 

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