Ieri non aveva né la maggioranza né il numero legale per affrontare la singolare seduta festiva del Consiglio comunale. Soccorso dal consigliere di minoranza Costantino Baffa la cui impresa di famiglia ha svariati rapporti di lavoro col Comune…

Costretti a convocare la seduta del Consiglio comunale di domenica. «Forse un unicum nella storia Repubblicana italiana»: ce lo faceva notare, la scorsa settimana, l’avvocato Antonello Gianzi, un galantuomo coriglianese in passato prestatosi per breve tempo alla politica e all’amministrazione nell’ex comune di Corigliano; «Magari la cosa farà giurisprudenza» gli rispondevamo noialtri con una battuta sardonica.

Si parlava della risicatissima maggioranza consiliare che tiene il sacco al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ed ai suoi assessori. Sono in 13 a tenergli il sacco: tra essi l’“asettica” ed “imparzalissima” presidente dell’assemblea civica tutta, tale Marinella Grillo, e due consigliere, tali Isabella Monaco e Achiropita detta “Titti” Scorza, che nei giorni feriali virtualmente “amministrano” Corigliano-Rossano (…bontà loro!) rispettivamente da Lagonegro in provincia di Potenza e da Roma, luoghi in cui Stasi non s’è ancora adoperato a farvi aprire delle sedi municipali distaccate di quella terza città delle Calabrie che se ancora non è mitteleuropea poco ci manca, secondo lo Stasi-“pensiero” e quello dei suoi (oramai davvero pochi) seguaci.

Stasi si scopre “senza numeri”… e apriti cielo!

E ieri, di buon mattino, benché le due consigliere fuori-sede fossero ovviamente presenti, a Stasi non bastavano gli unicamente deputati a tenergli il sacco, perché all’appello ne mancavano due. Apriti cielo: smadonnando al telefono proprio mentre i cristiani come ogni domenica andavano a messa, il sindaco ha recuperato la presenza della sua consigliera Liliana Zangaro – quell’unità notoriamente cinofila forse impegnata ad accalappiare qualche cane randagio in giro per il mondo – e raccattato dentro l’aula la permanenza di Costantino Baffa, consigliere di minoranza… si fa per dire (nella foto d’apertura, l’unico seduto sulla destra).

Ed è stato proprio quest’ultimo a garantire il numero legale perché la seduta potesse regolarmente tenersi. Già, perché gli altri consiglieri di minoranza, chi non s’è presentato affatto, e chi, invece, accortosi che Stasi e i suoi erano senza nemmeno le pezze al culo, hanno lasciato l’aula. A differenza di Baffa, che ha retto il sacco fino alla fine. “A questo prezzo!”, si potrebbe esclamare. Sì, perché l’impresa di lavori pubblici del figlio del consigliere, Francesco Baffa, proprio sotto l’amministrazione Stasi ha lavorato per conto del Comune all’esecuzione di diversi lavori pubblici… 

Una giornata di feroci polemiche

Il Consiglio comunale s’è dunque tenuto, proprio mentre tra la risicata maggioranza e le agguerrite opposizioni scoppiava un putiferio di polemiche feroci a mezzo dei soliti comunicati stampa e a botta di post sui social network. Ad aprire le “danze”, le opposizioni. Stasi ha contrattaccato subito. E, da ottimo piazzista qual è sempre stato, ha sobillato i suoi, che proprio mentre alzavano la mano alla voce del padrone hanno riempito ogni spazio mediatico possibile.

«Questa mattina c’era l’imbarazzo di venire ad approvare nuovamente i propri debiti, cioè l’ennesima volta in cui il Consiglio comunale approva i debiti fuori bilancio delle amministrazioni di una classe dirigente di vecchi lupi spelacchiati»:

Il sindaco Stasi

parole e “musica” di Stasi. Analizziamo. Perché Stasi accusa tutti quelli che in Consiglio comunale non stanno dalla sua parte d’avere prodotto una montagna di debiti. E non è vero. Tra gli 11 consiglieri comunali d’opposizione, infatti, soltanto in due hanno amministrato in precedenza, entrambi nell’ex comune di Rossano. Si tratta dell’ex assessora Adele Olivo e dell’ex vicesindaco Aldo Zagarese, ma entrambi hanno gestito l’ente davvero per pochissimo tempo.

A loro si potrebbe aggiungere il consigliere Vincenzo Scarcello, che, oltre a presidente del Consiglio comunale di Rossano – come anche la consigliera Rosellina Madeo – in passato è stato pure consigliere di maggioranza, mentre il consigliere d’opposizione Raffaele Vulcano faceva opposizione all’ex sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, proprio come l’allora consigliere rossanese Stasi.

Mentre proprio un’attuale consigliera della maggioranza Stasi – la fuori-sede romana Titti Scorza – era proprio in maggioranza con Mascaro mentre Stasi vi si opponeva! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.