Un giovane malvivente incappucciato tenta di scippare la borsa a una studentessa 18enne, la strattona, la vittima si agita e grida invocando aiuto, ma in quel frangente stava sopraggiungendo un’auto della polizia municipale e così lo scippatore si dà alla fuga.

La pattuglia, sembrerebbe due vigilesse, si ferma e chiede alla ragazza che cosa fosse successo, domanda le sue generalità e dove abitasse. Nient’altro. Nessuna delle due agenti pensa d’allertare magari i carabinieri o la polizia e d’accompagnare la ragazza a casa.

Il fatto s’è verificato nella serata di ieri, poco prima delle 20, lungo Via degli Albanesi allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano. La studentessa 18enne, dopo essere stata dall’estetista, stava rincasando a piedi su quella strada abbastanza trafficata e percorsa a piedi da molti cittadini anche a quell’ora.

Per la contingenza fortuita del sopraggiungere dell’auto dei vigili non ha subito né lo scippo della borsa né altro. La ragazza è tornata di corsa a casa spaventata ed agitatissima.

L’agire delle due vigilesse, però, non è stato per nulla consono in relazione alla grave situazione d’insicurezza urbana. Parrebbe trattarsi di due vigilesse cosiddette “temporanee”, che nella circostanza avrebbero “peccato” d’inesperienza, com’è emerso stamane da quel che è trapelato proprio dagli uffici del Comando.

I 16 vigili temporanei: “sceriffi senza pistole”

Sono complessivamente 16 i vigili che con tale qualifica sono stati assunti a tempo determinato dal Comune, al fine di sopperire alla carenza d’organico del Corpo. Assunti non per concorso – come si conviene alla Pubblica amministrazione – bensì soltanto sulla base del titolo di studio e del punteggio sullo stesso. Indossano le casacche della polizia municipale, circolano con le auto del Corpo, ma sono disarmati, “sceriffi senza pistole”, dunque.

Il comandante esautorato dal sindaco e la guida del Corpo affidata a due vigili indagati dalla Procura

E c’è un’altra gravissima deficienza nel Corpo dei vigili urbani di Corigliano-Rossano. Da due anni e mezzo, infatti, la polizia municipale coriglianrossanese non ha una guida:

il comandante che c’era, il maggiore Arturo Levato – assunto per concorso dall’ex Comune di Corigliano Calabro – è stato inspiegabilmente esautorato dalle funzioni di comando da parte del sindaco Flavio Stasi, la cui amministrazione ha bandito un nuovo concorso che però ha fatto registrare un nulla di fatto mesi or sono quando tutti i concorrenti vennero bocciati alle prove scritte.

A sinistra il sindaco Stasi, a destra l’ex comandante Levato

E mentre il maggiore Levato svolge la mansione di semplice vigile in attesa della definizione della causa di lavoro mossa davanti al Tribunale di Castrovillari contro l’amministrazione Stasi, il comando, attraverso le “posizioni organizzative” affidate dalla stessa amministrazione, è attualmente nelle mani, ad interim, di due funzionari del Corpo entrambi sotto indagine da parte della Procura di Castrovillari per reati commessi proprio nell’esercizio delle loro funzioni. E la sicurezza urbana dei cittadini può andare a farsi benedire… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.