CASTROVILLARI – Tre arresti a Castrovillari e due a Salerno, disposti dai magistrati della Procura distrettuale Antimafia di Catanzaro ed eseguiti dai poliziotti della Questura di Cosenza e dei Commissariati di Castrovillari e Corigliano-Rossano.

Le persone finite in carcere, tutte di nazionalità cinese, erano specializzate nella produzione di marijuana di primissima qualità, prodotta in Calabria in grande quantità e venduta in Olanda.

Una vera e propria filiera produttiva operante in alcuni capannoni industriali che venivano presi in fitto dai cinesi in alcuni centri della provincia cosentina.

Altri arresti sono stati effettuati in Olanda, proprio su impulso del procuratore facente funzione di Catanzaro, Vincenzo Capomolla, e del proprio sostituto Stefania Paparazzo.

Già lo scorso mese di luglio la polizia aveva scoperto altri capannoni in altri comuni, come quello di Santa Sofia d’Epiro dov’erano stati sequestrati 250 chili di marijuana.

L’ultimo è quello scoperto ieri a Castrovillari, dove sono ne sono stati sequestrati quasi 600 chili – unitamente a una consistente somma di denaro contante – mentre la base logistica per il confezionamento della droga era un anonimo appartamento di Via delle querce, nella stessa cittadina ai piedi del Pollino. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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