«Mario Oliverio è costantemente sollecitato dal Partito democratico ad andare avanti», sussurravano nel primo pomeriggio di ieri dal Pd di Rossano. Forti della loro “vicinanza” al Governatore della Calabria, capo indiscusso del partito regionale. Mentre in serata allo stesso Oliverio arrivava una formale e pubblica sollecitazione dello stesso tenore, a mezzo comunicato stampa, da parte del Pd di Corigliano. La “questione” – in entrambi i casi – era ovviamente quella relativa alla convocazione, che spetta proprio ad Oliverio, del referendum popolare sulla fusione istituzionale ed amministrativa proprio tra i Comuni di Rossano e Corigliano.

Convocazione che sta registrando uno strano ed inspiegabile ritardo, alla luce del fatto che, per la sua celebrazione, tutte le carte sono già da qualche tempo state “messe a posto”. Invece nisba.

L’“allarme” del Pd (e non solo del Pd) aveva fatto capolino qualche giorno addietro, quando il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci (foto), attraverso una lettera formale inviata ad Oliverio, aveva richiesto il differimento della convocazione referendaria d’almeno novanta giorni. Le motivazioni alla base della richiesta erano state ritenute «irricevibili» praticamente all’unanimità da parte del mondo politico propugnatore della fusione Corigliano-Rossano, in primis dal Pd, e dall’amministrazione comunale rossanese (che vede dentro il Pd). Ciò fino alla tarda serata di ieri.

Stamattina, invece, Geraci ed il sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, si sono recati a Cosenza per incontrare Oliverio, con una lettera formale a firma congiunta da consegnare allo stesso Governatore. Il contenuto? A parte le solite superflue chiacchiere, il succo è proprio la richiesta di differimento d’almeno novanta giorni del referendum sulla fusione. Ed Oliverio – ne siamo certi in modo più che algebrico – rinvierà il referendum.

Che il Pd tanto nella politica di Rossano quanto in quella di Corigliano non conti un fico secco lo sappiamo oramai da tanti anni. Ma che il capo regionale del partito non fili neppure di striscio le dirigenze (!!!) locali rossanesi e coriglianesi, proprio sulle questioni locali rossanesi e coriglianesi, oggi la dice lunga assai. Come non dire Geraci-Pd… 90 a zero?!                 

 

 

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