Ecco tutti i retroscena dell’incontro di ieri mattina, a Cosenza, tra il presidente della Regione, Mario Oliverio, ed i sindaci di Corigliano e Rossano, Giuseppe Geraci e Stefano Mascaro (in foto, i tre insieme). Oggetto “caldo” il tema della fusione istituzionale ed amministrativa dei due Comuni e il differimento nel prossimo mese di settembre del relativo referendum popolare che Oliverio avrebbe dovuto convocare per il prossimo mese di giugno.

Nella giornata di ieri non disponevamo dei “tasselli del mosaico”, per cui ci era sembrato che Geraci avesse azzeccato le proprie mosse dilatorie a dispetto delle dichiarazioni pubbliche e meno pubbliche degli esponenti coriglianesi e rossanesi del Partito democratico, il partito che vede in Oliverio il capo indiscusso in Calabria.

Già, ma ora vediamo come sarebbero andate veramente le cose, a dispetto delle solite comunicazioni ufficiali contenenti versioni “di comodo” attraverso le quali la politica è abituata ad “informare”. Oliverio – il quale appare come un sincero sostenitore della fusione Corigliano-Rossano – avrebbe invitato i due sindaci ad incontrarlo nella città dei Bruzi dal momento che lì ieri mattina avrebbe dovuto presenziare ad un convegno. Ed avrebbe energicamente “richiamato” Geraci in merito alle sue ultime prese di posizione ammantate d’una serietà che non gli è stata riconosciuta praticamente da nessuno e finalizzate ad ottenere il differimento della data del referendum. Le motivazioni espresse da Geraci erano state aspramente censurate pure dall’amministrazione comunale di Rossano retta da Mascaro. Quest’ultimo – dalla sera al mattino seguente – s’è ritrovato a dover sottoscrivere una lettera a firma congiunta con Geraci da consegnare ad Oliverio, aderendo di fatto proprio a quelle motivazioni da lui tanto vituperate. La lettera in questione, di poche righe, in realtà sarebbe stata scritta e sottoscritta proprio nella mattinata di ieri a seguito dell’incontro cosentino con Oliverio. Ed è servita proprio per annacquare le polemiche degli ultimi giorni – che certamente hanno confuso e disorientato i cittadini di Corigliano e Rossano – in una questione che Oliverio ha tenuto ad “aggiustare” diplomaticamente, non delegando nessuno ed intervenendo personalmente. Il governatore, infatti, avrebbe imposto a Geraci di smetterla coi suoi continui riferimenti all’“allargamento” della fusione ai Comuni di Cassano Jonio e Villapiana (che potrebbe comunque essere potenzialmente possibile dopo la fusione Corigliano-Rossano), avvertendo il sindaco di Corigliano che se avesse chiesto ed ottenuto la modifica della delibera d’impulso del Consiglio comunale coriglianese sulla fusione con Rossano “allargando” in modo esplicito a Cassano e Villapiana – come da Geraci stesso annunciato in un comunicato stampa dei giorni scorsi – avrebbe trovato in lui uno strenuo oppositore. Oliverio ha tessuto magistralmente la propria tela, e, per evitare di far fare brutta figura al recalcitrante Geraci, ha di fatto portato sulle già esternate posizioni di quest’ultimo pure Mascaro. Il quale, unitamente a Geraci, ha poi esternato pubblicamente che è necessario avere del tempo a disposizione per effettuare una ricognizione sui bilanci dei due Comuni e bla-bla-bla. In fondo, il differimento è utile a tutti, in particolare ai cittadini coriglianesi e rossanesi, per informarsi e capire realmente le ragioni della prospettata fusione o le sue non ragioni.

Emerge però un Geraci pasticcione, abilmente redarguito da Oliverio. E, a conferma del suo essere pasticcione, v’è la lettera aperta di oggi rivolta ai cittadini coriglianesi, in cui il sindaco, sin dalle prime righe, ammette d’essere stato intempestivo nel voler aprire, dalla propria sponda istituzionale, un dibattito pubblico che solo e soltanto oggi ha dichiarato aperto. E ciononostante, Geraci continua ad essere pasticcione. Sì, perché nella stessa lettera aperta odierna, afferma: «[…] valutare ogni utile elemento di collaborazione con quello operante nel Comune di Rossano nel riprogrammare l’organizzazione unitaria, ma anche con quello di Cassano all’Ionio, quando sarà completato l’iter procedurale […]». Quale sia l’“iter procedurale” con Cassano Jonio cui fa riferimento Geraci lo sa solo e soltanto Geraci. Non esiste, infatti, alcun iter procedurale con tale sostanza acceso presso la Regione, il cui presidente Oliverio convocherà a settembre il referendum popolare sulla fusione Corigliano-Rossano, o Rossano-Corigliano che dir si voglia. E lo sanno bene i tanti consiglieri comunali della maggioranza-Geraci favorevolissimi alla fusione con Rossano, i quali non volendosi e soprattutto non potendosi pubblicamente esporre, bypassando le posizioni del loro sindaco, nei giorni scorsi avrebbero esternato i loro “distinguo” in modo privato telefonando ed incontrando personalmente alcuni esponenti del Pd di media e grande importanza…             

 

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