Operazione antidroga a San Demetrio Corone. Gli arrestati utilizzavano l’antico forno del paese ubicato proprio di fronte al Municipio per nascondere la droga. I carabinieri li hanno presi all’alba di oggi sulla scorta d’una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Carmen Ciarcia, per il preteso reato di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana in concorso tra loro.

Le indagini, condotte dalla Stazione dei carabinieri di San Demetrio Corone, si sono sviluppate per circa un anno, consentendo di dimostrare come il forno del paese fosse stato riconvertito in luogo di deposito e confezionamento della droga.

Effettuato anche un approfondito controllo da parte dei militari del Nucleo antisofisticazione per accertare le gravi violazioni igienico sanitarie emerse nel corso delle indagini. La famiglia aveva rilevato il forno alcuni anni addietro, per creare un posto di lavoro al figlio quarantunenne, che invece aveva elaborato un articolato sistema di confezionamento della marijuana, che veniva nascosta in nicchie nelle pareti interne al forno e alle spalle della struttura. Le investigazioni hanno pure fatto emergere la volontà d’alcuni degli arrestati, tra cui il gestore del forno, d’incendiare le autovetture d’alcuni carabinieri che avevano effettuato diversi arresti in flagranza, sequestrando anche circa un chilo e mezzo di marijuana. L’operazione, coordinata dalla Procura di Castrovillari, è stata denominata “Antico forno”.

I particolari dell’inchiesta antidroga – condotta pure attraverso attività d’intercettazione telefonica e video-ambientale proprio nell’antico forno ubicato di fronte al Municipio di San Demetrio Corone – sono stati forniti nella tarda mattinata odierna nel corso d’una conferenza stampa tenutasi presso la Compagnia dei carabinieri di Corigliano Calabro alla presenza del procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla e del suo sostituto Simona Manera, da parte del neo comandante dell’Arma coriglianese tenente Cesare Calascibetta. Nel corso delle indagini durate circa un anno è stata sequestrata droga e due bilancini di precisione, mentre stamane, in conclusione e contestualmente agli arresti, è scattato pure il provvedimento di sequestro amministrativo dell’antico forno.   

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Pasqualino Rotondaro (arrestato già il 31 gennaio scorso perchè trovato in possesso di quasi un chilo e mezzo di droga), Mona Kadri (cittadino di nazionalità albanese da oltre vent’anni domiciliato a San Demetrio Corone), Fiore Abbruzzese (titolare dell’antico forno)Giuseppe Lavorato, Francesco Straface, Walter V. Baffa, Demetrio Gabriele (per Straface ed Abbruzzese il sostituto procuratore Manera ha richiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Ciarcia la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre per tutti gli altri è scattata la custodia cautelare in carcere).

  

Nella foto in alto i volti dei sette arrestati, qui sopra un momento della conferenza stampa di stamane 

 

 

 

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