Qualche giorno fa, un ragazzo, di media istruzione, ci ha rivolto una domanda: «Quando si voterà per eleggere il primo sindaco di Corigliano Rossano, noi coriglianesi presenteremo i nostri candidati ed i rossanesi i loro?».

Una domanda sintomatica del fatto che in molti, moltissimi, a Corigliano come a Rossano, questa fusione non l’hanno affatto capita e magari pure avendovi prestato il consenso col loro voto favorevole al referendum dello scorso 22 ottobre. Oppure che, qualora ne abbiano pur minimamente colto il senso, da oltre un mese in qua, vale a dire da quando la città unica è praticamente operativa, non sono entrati affatto in tale ottica o fanno parecchia fatica ad entrarvi. Altri esempi che suffragano tale incresciosissimo dato di fatto sono i chiacchiericci da marciapiede o da Facebook sul primo stipendio dei dipendenti comunali della città unica che sarebbe stato corrisposto con risorse finanziarie derivanti dall’ex Comune di Corigliano Calabro e sull’autovettura comunale che avrebbe trasportato un grosso carico di risme di carta uso ufficio dall’ex municipio di Rossano alla pur provvisoria sede comunale della città unica che com’è noto è ubicata nell’ex municipio di Corigliano. I soldi “miei” e la carta “tua” insomma, il tutto malcondito dal fatto che i funzionari dell’ex Comune di Corigliano sono diretti dai dirigenti dell’ex Comune di Rossano e che essi oggi lavorino perlopiù presso la sede comunale centrale a Corigliano, che il segretario generale del nuovo Comune sia l’ex segretario comunale di Rossano, che il Nucleo di valutazione delle performances del personale comunale sia quello dell’ex Comune di Corigliano, e via discorrendo in un infinito recriminante blaterare su cose e questioni superate in diritto, ma purtroppo non in fatto. La nostra domanda allora è: quanto tempo servirà? In primo luogo agli oltre 77 mila cittadini, e giusto un attimo dopo alle forze politiche e sociali che rappresentano (o meglio, che dovrebbero rappresentare) un importantissimo filtro – in questo caso soprattutto culturale – tra i primi e quanti lavorano al loro servizio presso la casa comunale intesa nel complesso del suo organico, vale a dire dirigenti, funzionari, impiegati ed i prossimi amministratori politici. Con ogni probabilità tra un anno e proprio di questi tempi Corigliano Rossano vivrà la sua prima campagna elettorale cittadina. Un anno è un soffio, arriva subito. «Quel cacatoio è mio» intimò spavaldo con un gesto di piede il robusto e poco rassicurante galeotto nero al detenuto bianco appena giunto nella cella biposto d’una prigione americana nel film d’azione Tango & Cash del 1989 proprio mentre il bianco s’apprestava al più fisiologico degli umani bisogni. Noi ci auguriamo che la “logica” alla base delle candidature alla carica di sindaco e di consigliere comunale nelle liste non sia quella, cioè la stessa che il cronista coglie da oltre un mese a questa parte coi soldi “miei” e la carta “tua”. Una “logica” che vediamo dura a morire, ma vogliamo infondere fiducia ai cittadini ed alla politica per essere pure noi ottimisti. Altrimenti, quando quel garbato ragazzo che ci ha rivolto la domanda con la quale abbiamo cominciato c’incontrerà, durante la prossima campagna elettorale oppure dopo, ci contesterà d’avergli raccontato un mucchio di balle.       

 

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